Tedesi è libero e fa causa ad Asm
PAVIA Claudio Tedesi, direttore generale di Asm Pavia fino all'autunno dello scorso anno, torna in libertà. Il giudice ha accolto la richiesta di revoca degli arresti domiciliari che era stata presentata dall'avvocato difensore Matteo Uslenghi, motivando così la decisione: «Nel corso delle indagini il coinvolgimento nei fatti delittuosi è stato ridimensionato rispetto all'originaria imputazione provvisoria». Tedesi era finito agli arresti con l'accusa di avere avuto un ruolo nella sparizione di 1,8 milioni di euro dalle casse di Asm Pavia, in particolare per la presenza di sue firme su alcuni mandati di pagamento a favore del contabile Pietro Antoniazzi. Firme, tuttavia, che una perizia ha in parte ritenuto false. Il giudice, inoltre, ha escluso il rischio di reiterazione del reato («La sua professione non prevede che Tedesi ricopra incarichi pubblici») e di inquinamento delle prove, visto che le indagini sono concluse. Tedesi ha anche fatto ricorso contro il licenziamento deciso dai vertici di Asm Pavia proprio con l'avvio dell'inchiesta, ritenendolo illegittimo. Gli avvocati Claudia Sclavi, Luca Matteo Daffra e Luca Montesarchio hanno depositato l'altro ieri il ricorso con la richiesta di condanna della società a versare a Tedesi tutte le indennità previste dal contratto di lavoro nei casi di licenziamento ingiusto. L'udienza è fissata per il 27 settembre davanti al giudice del lavoro Federica Ferrari. (m. fio.)