Permesso lampo, attacco all’assessore
VIGEVANO È rimasto un caso isolato il permesso lampo concesso al fratello dell'assessore Alessandrino che voleva mettere i tavolini fuori dal locale. Da 24 ore, siamo tornati a un mese di attesa. Negli ultimi tempi alcuni locali, in vista della bella stagione, hanno presentato in Comune la richiesta di allestire una pedana con tavolini e sedie per i clienti all'esterno del locale. L'ok da parte dagli uffici di corso Vittorio Emanuele è arrivato, in media, dopo 30 giorni. Chiedendo informazioni all'ufficio Suap (Sportello unico per le attività produttive) si scopre che la pratica per l'occupazione del suolo pubblico va presentata, usando un documento che chiunque può ritirare allo sportello, almeno 20 giorni prima del periodo richiesto. Sui tempi di risposta non ci sono indicazioni precise, ma gli uffici spiegano che l'ok arriva in media tra i 20 ed i 30 giorni dalla presentazione della richiesta. A segnalare, lo scorso dicembre, il «caso di incredibile efficienza della macchina comunale» era stato Valerio Bonecchi, capogruppo della lista di opposizione "Per Vigevano". «Giuseppe Alessandrino, titolare della pizzeria polentoteca di corso Vittorio Emanuele, ha presentato la domanda alle 12.51 del 24 settembre e in meno di 24 ore la pratica era già stata evasa – aveva detto Bonecchi in conferenza stampa –. Va fatto quindi un plauso agli uffici comunali, dato che l'autorizzazione è datata 25 settembre, ed è sicuramente un caso che il richiedente sia il fratello dell'assessore al bilancio Nunzia Alessandrino». Quel caso è rimasto l'unico. «Evidentemente – commenta Renato Scarano, presidente dell'Ascom – ci sono commercianti di serie A e commercianti di serie B. Non ho avuto segnalazioni di altri permessi lampo, tutti hanno dovuto attendere tra i 20 ed i 30 giorni. Ritengo che ci debba essere un trattamento uguale per tutti». «Ci auguriamo che i tempi d'attesa diminuiscano per tutti – aggiunge Luca Danesini, presidente dell'associazione "Vigevano in vetrina" -. Bisognerebbe agevolare le pratiche on line, che ridurrebbero i tempi d'attesa e alleggerirebbero il lavoro degli uffici comunali. Ci auguriamo che il caso dei "permessi lampo" solo per alcuni non si ripetano più». Scarano risponde anche all'assessore alla viabilità Valeria Fabris, che lo aveva accusato di "fare politica" in seguito alle proposte formulate per l'incrocio della Madonna della Neve. «Se difendere gli interessi degli associati significa fare politica – ribatte Scarano – allora sì, faccio politica. Io ho solo riferito quello che i nostri iscritti hanno segnalato, sta alla politica rispondere». Selvaggia Bovani