Paganti in corsia, cresce la protesta

PAVIA Dal primo maggio scorso si sono chiuse le porte della clinica intra moenia del policlinico San Matteo. Chi si vuole far operare a pagamento dal medico di fiducia viene ricoverato nel reparto accanto ai pazienti assistiti dal sistema sanitario. E sono nati i primi problemi. Che Andrea Boggiani, segretario aziendale Fials, e Tommaso Asversa, della Rsu Fials, riassumono così: «Siamo passati da un regime in cui l'intra moenia si teneva in una struttura precisa del San Matteo, ad uno in cui è stata spostata nei reparti. Prima, nella struttura dedicata, c'erano figure ben precise che si dedicavano a svolgere attività comprimarie agli interventi: strutturazione della scheda impianto riferita al paziente, ad esempio una protesi ortopedica o vascolare, alla quale seguiva comunicazione alla ragioneria per il costo da fatturare, e quindi segnalazione alla farmacia per il reintegro e al paziente per l'ok alla protesi. Questa filiera adesso non esiste più. Dovrebbero essere gli infermieri ad occuparsi di questo tipo di attività, ma non sono stati preparati, e per di più non esistono regole al riguardo». «I pazienti vengono operati fuori all'orario normale di utilizzo delle sale operatorie – proseguono Boggiani e Asversa –. Però, a margine dell'intervento, va svolta anche l'attività di confezionamento della scheda impianto. Quindi deve essere spiegata una procedura che prima veniva effettuata da figure dedicate, e che ora viene lasciata alla libera attività degli infermieri. Questo passaggio è avvenuto talmente in fretta che non si è dato tempo di preparare un regolamento che stabilisca chi fa cosa». I pazienti, una volta operati vengono sistemati nelle stesse camere destinate agli assistiti dal sistema sanitario nazionale. Il più delle volte si cerca di ritagliare per i paganti delle stanze singole, ma ciò nonostante qualche malumore si è creato. «Chi sceglie il ricovero in intra moenia vorrebbe essere servito e riverito – concludono i due sindacalisti Fils –. Ma non è così perchè senza personale dedicato, cosa possibile solo nel caso di ricovero di quattro o cinque persone, che giustifichi l'istituzione di un turno, ciò non può avvenire. Per questo, abbiamo indetto per metà giugno un'assemblea aperta a medici e infermieri sull'attività intra moenia, incontro a cui prenderà parte anche un legale». (d.z.)