Al PalaBasletta c’è solo Vigevano
VIGEVANO Coach Simone Bianchi in sala stampa a fine partita parla più di Iseo che di Pavia. Si può chiamare mentalità vincente o occhio rivolto al futuro, sta di fatto che nel giorno più bello per i tifosi vigevanesi, coronato da una vittoria schiacciante dei ducali contro la storica rivale, che non supera nemmeno i 50 punti, il tecnico ducale pensa già al domani. Questa è la differenza tra chi, sudato sugli spalti, in un Basletta colmo all'inverosimile (si parla di 2000 persone!) ha urlato per sostenere i gialloblu, e chi ha allestito questa precisa e spietata macchina da guerra che oggi si chiama Vigevano. Coach Celè a fine gara preferisce parlare degli avversari, non per scusare la propria sconfitta, ma per reale convinzione. Certo il tecnico pavese non si può dire che abbia la dea bendata dalla sua, ma davvero anche la miglior Pavia in grado di battere Vigevano contro i ducali ieri sera avrebbe faticato. Arrivare a giocarsi la gara decisiva della stagione senza l'infortunato Cattaneo, e con Skala che ha un problema ai gemelli del polpaccio, con dall'altra parte Vigevano che schiera 11 effettivi, non è quello che si può chiamare situazione favorevole, ma qualcuno sotto la torre del Bramante ridacchia pensando a quelle partite a metà stagione in cui i gialloblu faticavano a mettere insieme un quintetto. Da questo mix favorevole scaturisce la miglior prova stagionale per Vigevano, che qualcuno arriva a definire "partita perfetta". Subito i padroni di casa innestano il turbo subito e Pavia viene sballottata di qua e di là. Non sono passati nemmeno 5' che Pozzi, redivivo dopo prestazioni opache, mette il canestro del 12-2. Sparovic che nei primi minuti ha mostrato buone accelerazioni e cambi di ritmo in grado di far ballare la difesa di casa si spegne subito dopo. Gli ospiti sbagliano troppo e male sotto la retina, mentre i padroni di casa con il loro basket essenziale sembrano cecchini implacabili. Dalla difesa partono le migliori azioni, come quando Benevelli ruba palla, va in contropiede, sbaglia il canestro e trova dietro Pozzi che in tap-in non perdona. Vigevano prende il largo e Celè ordina la zona 2-3 cercando di contenere le bocche da fuoco ducali. Gli ospiti si rifugiano nei tiri dal perimetro, ma nemmeno la specialità della casa risulta gradita nella notte magica dei ducali. Al 24' una tripla di Benevelli mette il 51-27, replica pochi istanti dopo e chiude la serie Pozzi ancora dal perimetro. Il tabellone dice 60-31. È tempo anche di far giocare i grandi assenti di questa stagione, Cavallaro e Ceper. Il capitano si toglie anche la soddisfazione di un paio di canestri, mentre all'ex golden boy ducale basta la presenza in campo per infiammare un Basletta, che ormai comincia a crederci per davvero. Andrea Ballone