La parete FU*turista, polemica al Peter Pan
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Peter Pan vola verso il pianeta Terra seguito da una scia di stelle. Un uomo e un bambino lo osservano reggendo un palloncino giallo. Lo sfondo è un cielo blu che copre una ventina di metri quadrati di muro nel cortile della scuola materna Peter Pan, in via Rusconi. E' stato realizzato nel weekend del 14 e 15 novembre scorso dal Gruppo FU*turista. Matteo Rona, l'Avvocato FU*turista appunto, è il papà di due bambini che frequentano la scuola e ha dato la sua disponibilità. E fin qui nessun problema. I genitori si erano anche autotassati con un paio di euro a testa per finanziare l'acquisto dei colori perché la parete di mattoni scrostata e cadente aveva urgente bisogno di manutenzione. A far storcere il naso ad alcuni genitori però, a opera conclusa, è stata la scritta attorno alla Terra: «Mondo FU*turista». Passa un mese e una decina di genitori invia una lettera alla dirigente scolastica: quella scritta è inopportuna, va cancellata. Anche perché l'intervento delle rappresentanti delle famiglie - che si erano fatte portavoci delle lamentele - non ha sortito effetti. Gli artisti, contattati, avevano risposto picche all'idea di cancellare la scritta. E lo ribadiscono anche ora, a distanza di sei mesi, lanciando strali contro la censura: «Siamo artisti non imbianchini – replica Gianmatteo Rona – La scritta contiene il nostro marchio di qualità. Se l'opera viene toccata chiederemo il danno di immagine e faremo denuncia per aver subìto una censura». Di diverso parere i genitori che nella lettera inviata alla direttrice dell'istituto di via Scopoli, Silvana Fossati, di cui la materna fa parte, scrivono: «Riteniamo che la scritta sia inopportuna sia perché posta all'interno di una scuola materna. Sia perché richiama, direttamente e intenzionalmente, l'ideologia del Gruppo Fu*turista, la sua particolare concezione del mondo. Una scuola statale non è un luogo pubblico qualunque ma un luogo educativo e dovrebbe convogliare messaggi condivisi e farsi promotrice di messaggi il più possibili universali, trasversali e condivisi» «Tradendo lo spirito con cui l'iniziativa era stata promossa, il gruppo – scrivono le mamme – ha utilizzato il muro di una scuola pubblica per veicolare una propria personale visione del mondo, apponendovi una scritta che richiama un messaggio non universalmente condiviso». «E' un'opera d'arte – ribatte Rona – Raffigura un mondo ideale rivisto con gli occhi di quelli che ancora possono salvarci, i bambini. Le stelle sono i loro sogni». Manca un mese alla fine della scuola e la polemica rischia di riaccendersi a settembre.