Aveva la sapienza del prendere scena
«Era un grandissimo attore, veramente enorme. Aveva la sapienza del prendere scena che è una cosa magica». Dario Fo ricorda così Giorgio Albertazzi, con cui ha lavorato in tv. «Con Albertazzi ci siamo conosciuti in tv e ci siamo presentati così: "Fondamentalmente anarchico" ha detto Giorgio e io "a tutto punto anarchico". È stato questo il nostro primo dialogo. Poi ci siamo sempre incontrati facendoci grandi feste con la nostalgia di tornare a lavorare insieme» racconta il Premio Nobel. «Aveva nella recitazione una sapienza, un fiuto, un'energia incredibile. Giorgio sentiva il pubblico e si adattava senza prevaricarlo mai. Sapeva parlare alla gente e questa è una grande lezione».