Oltre 200mila i bimbi “scomparsi”
di Mariaelena Finessi wROMA Rapiti o sottratti da un genitore, fuggono da guerre, miseria e calamità naturali. Soprattutto, scompaiono: sono i bambini di cui ogni giorno si perdono le tracce. Solo nel 2015 - stando alle cifre diffuse ieri, in occasione della "Giornata mondiale dei bambini scomparsi" - le chiamate ricevute dal Missing Children Europe, il network di 29 ong attive in 24 Paesi europei, sono state 209.841: una segnalazione ogni due minuti. In Italia - dove il servizio è gestito da Telefono Azzurro - nello stesso periodo si sono registrati 163 casi tra bambini fuggiti volontariamente e quelli per i quali è stato ipotizzato il rapimento. Il dato più allarmante, ma certo sottostimato - potendo riferirlo solo a quei ragazzi sottoposti ad una prima identificazione, come per chi arriva via mare - ha che fare invece con i migranti non accompagnati. Sarebbero 10mila, secondo l'Europol, gli stranieri minorenni di cui non si sa più nulla dopo il loro arrivo nel vecchio continente. A denunciarne il triste destino è il presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo. Eppure, solo il 2% delle chiamate al numero unico europeo 116000 riguarda la loro sparizione. Nel nostro Paese il fenomeno è in crescita tanto da aver rappresentato, lo scorso anno, il 40% dei casi mentre nei primi tre mesi del 2016 le segnalazioni ricevute ammontano già a 33. Dare una risposta al problema è però sempre più difficile: i finanziamenti dell'Unione europea sono stati interrotti, portando a una diminuzione del bilancio (52%) e delle risorse impiegate nella gestione del servizio (31%). Un calo che ha reso impossibile dare una risposta al 39% di chiamate in arrivo, a fronte di un aumento del fenomeno dal 2011 al 2014. Il ministro del'Interno, Angelino Alfano, proprio ieri ha però annunciato la collaborazione di Poste Italiane al numero verde 116000: «L'impegno di tutti a favore dei più giovani e quindi dei più esposti alle insidie consentirà una migliore difesa dei bambini e delle famiglie». Alla richiesta di non lasciare soli i più piccoli, ha dato eco anche papa Francesco: «È un dovere di tutti proteggere i bambini, soprattutto quelli esposti ad elevato rischio di sfruttamento, tratta e condotte devianti». L'auspicio di Bergoglio, pronunciato nel corso del consueto appuntamento del mercoledì con i fedeli, è che «le autorità civili e religiose possano scuotere e sensibilizzare le coscienze, per evitare l'indifferenza di fronte al disagio di bambini soli, sfruttati e allontanati dalle loro famiglie e dal loro contesto sociale, bambini che non possono crescere serenamente e guardare con speranza al futuro». Infine l'appello ad avere cuore: «Invito tutti alla preghiera affinché ciascuno di essi sia restituito all'affetto dei propri cari». ©RIPRODUZIONE RISERVATA