Effetto riforma così il Senato cambia pelle

PAVIA Ad ottobre è previsto il referendum confermativo sulla riforma costituzionale approvata dalla Camera (ddl Boschi). Ma cosa prevede la riforma? Ecco i passaggi più importanti. Stop al bicameralismo perfetto: la Camera sarà l'unica a votare la fiducia; i deputati restano 630 e verranno eletti a suffragio universale, come oggi. Il Senato continuerà a chiamarsi Senato della Repubblica, ma sarà composto da 95 membri eletti dai consigli regionali (21 sindaci e 74 consiglieri-senatori), più 5 nominati dal Capo dello Stato, che resteranno in carica per 7 anni. Avrà competenza legislativa piena solo su riforme e leggi costituzionali. Sparisce dunque la navetta parlamentare. Inoltre, dei 15 giudici costituzionali, 3 saranno eletti dalla Camera e 2 dal Senato. Con la trasformazione del Senato in "Senato delle autonomie", spariscono i "grandi elettori", quindi cambierà l'elezione del presidente della Repubblica. Spariscono anche i senatori a vita. Infine, cambia il rapporto di potere tra i due rami del parlamento: la seconda carica dello Stato sarà il presidente della Camera.