Sannazzaro si mobilita per Mbaye

SANNAZZARO E' una vera gara di solidarietà per aiutare la famiglia del restauratore falegname Mbaye Mbacke, rimasta senza casa a seguito di un incendio che ha reso inagibile l'abitazione e che ha distrutto mobili e suppellettili. Dopo che i pompieri non hanno riscontrato danni alle strutture portanti, è stato avviato a tempo di record il lavoro di sgombero del materiale bruciato, pulizia e tinteggiatura nell'abitazione di via Voghera dove risiedono i coniugi Mbacke con tre bambini di 8, 5 anni e 18 mesi, oltre ad altri tre congiunti. Per dare una mano alla famiglia sono arrivati diversi connazionali senegalesi da Sannazzaro e anche da paesi vicini. Non solo: anche molti sannazzaresi si sono prodigati per aiutare la famiglia africana che risiede a Sannazzaro dal 2006. Gianni Lova, uno dei primi a soccorrere la famiglia in difficoltà, conferma: «Devo dire che la comunità africana si è stretta attorno a Mbacke: chi ha aiutato nello sgombero delle macerie, chi ha pulito pavimenti, scale e mura, chi ha tinteggiato dentro e fuori casa. Ora si deve trovare chi può dare una mano per rimettere in sesto gli arredi sanitari di casa mentre la raccolta di mobili sta avendo ottimi riscontri anche attraverso l'impegno della scuola frequentata dalla piccola di otto anni». Proprio a scuola le famiglie dei compagni di classe dell'alunna di otto anni rimasta senza casa, sollecitate da insegnanti e bidelli, hanno dato vita ad una raccolta che una insegnante così commenta: «La scuola elementare di via Rossini si è mossa con grande generosità. Sono stati raccolti abiti, scarpe, lenzuola, coperte, piatti e bicchieri e tutto ciò che può servire per ripartire dal nulla. Chi può donare camere da letto, mobiletti, divani, frigoriferi, sedie e tavoli, tanti sono pronti a collaborare finchè la casa sarà pronta». Intanto entro questo fine settimana, la famiglia potrebbe prendere possesso dell'abitazione rimessa a nuovo dalla solidarietà. Si spera che possa arrivare anche del lavoro visto che la falegnameria è stata dichiarata agibile. E proprio Mbaye Mbacke confida: «Per ripartire occorre lavoro. Viviamo tra gente generosa, per questo confido che qualcuno ci dia fiducia anche come artigiani ». Paolo Calvi