Vallati parte in bici per Chernobyl e Kiev
PAVIA Diego Vallati, 70 anni a ottobre, sale di nuovo in sella e si prepara ad affrontare un nuovo viaggio in solitaria sulle due ruote: direzione Chernobyl, a trent'anni dal disastro nucleare. Seconda tappa Kiev e l'ospedale pediatrico. Duemila e 500 chilometri che conta di macinare in circa un mese. La partenza è prevista per le 8.30 di questa mattina dal piazzale del Municipio. E il sindaco, Massimo Depaoli, ciclista esperto, ha promesso di accompagnarlo, pedalando, oltre i confini della città per qualche chilometro. Vallati è un veterano dei viaggi in bicicletta. Ha percorso mezza Europa e oltre. «Questo viaggio era nel mio cuore da tempo, perché frequento il circolo culturale russo di Pavia – racconta mentre chiude gli ultimi bagagli che aggancerà alla sua bici – . A spronarmi, dandomi delle belle motivazioni, sono state due associazioni pavesi che mi sosterranno durante il percorso: Soleterre e il comitato di Pavia per Chernobyl». Per loro Vallati si trasformerà in ambasciatore. «Ai bambini ricoverati nel reparto di Oncoematologia dell'ospedale di Kiev che non seguiamo da una decina di anni il nostro cicloviaggiatore porterà alcuni disegni realizzati dai piccoli pazienti del San Matteo – spiega Andrea Membretti, volontario di Soleterre –. E riporterà a Pavia i disegni fatti dai bambini ucraini. Inoltre Diego sarà ospite della nostra Dacia che accoglie le famiglie dei bimbi malati e potrà incontrarli e conoscerli». Prima di giungere a Kiev Vallati farà tappa a Chernobyl e cercherà di avvicinarsi il più possibile alla zona del distrastro nucleare per piantare un gagliardetto, in segno della solidarietà di Pavia». Un viaggio organizzato all'ultimo momento, senza grandi preparativi. Ma il desiderio di partire era troppo forte. «Ringrazio per questo il mio amico Giorgio che si è sobbarcato tutti gli impegni amministrativi necessari a far partire la macchina organizzativa in meno di un mese – spiega Vallati – A fine aprile ho deciso che sarei partito comunque. E così sarà». Vallati, che detiene il record di essere stato il primo a percorrere in solitaria con la sua bici nel 2012 l'Iron Curtain Trail (il tracciato europeo lunga la ex cortina di ferro), è un veterano di questi viaggi. Per ben due volte ha raggiunto Capo Nord e due anni fa ha percorso il cammino di San Martino (da Szombatheley in Ungheria a Tours in Francia, toccando Pavia). Partenza stamattina, poi tappa nel Mantovano, quindi in Veneto verso Treviso e poi ad Aquileia. Quindi il viaggio proseguirà verso Slovenia e Ungheria per approdare in Ucraina. (m.g.p.)