Aggredita mentre rientra in casa

PAVIA Momenti di terrore per una ragazza di 27 anni mentre stava rientrando a casa in via Moggi. Un uomo l'ha infatti aggredita alle spalle cercando di immobilizzarla ma, per fortuna, è riuscita a divincolarsi e si è messa a urlare. L'aggressore temendo di essere scoperto dai vicini è stato costretto a fuggire nelle campagne vicine con il favore del buio. Silvia G., anche se terrorizzata, ha avuto il tempo di chiamare la polizia e sul posto sono arrivati gli agenti della squadra volante. L'uomo ha comunque avuto il tempo di far perdere le tracce. La polizia ha aperto un'inchiesta ma, per il momento, non si conoscono nemmeno le intenzioni di una persona che aveva il volto parzialmente coperto da una sciarpa. Non è da escludere che volessero rapinare la giovane donna ma resta aperta anche l'aggressione a sfondo sessuale. In ogni caso la vigilanza sarà aumentata perchè l'uomo ci potrebbe riprovare una delle prossime notti. La vicenda, sicuramente molto preoccupante, è avvenuta verso le tre della notte tra sabato e domenica. Ecco una prima ricostruzione effettuata dalla polizia. Silvia G., originaria di Darfo Boario in provincia di Brescia, è rientrata a casa al volante della sua automobile. L'ha parcheggiata lungo la strada e si è avvicinata al cancello per aprirlo. In quel momento si è ricordata di avere lasciato sull'auto una confezione di acqua minerale ed è tornata a riprenderla. L'aggressore è sbucato dal buio, probabilmente era in attesa di qualche «vittima». E una donna sola nella notte è sembrata una preda facile. Ma così non è stato. L'uomo ha afferrato alle spalle Silvia G. che non si fatta intimorire. Si è messa a urlare e ha cercato in ogni modo di sfuggire alla presa. Per fortuna l'aggressore ha lasciato la presa e ha consentito alla ragazza di voltarsi e di guardarlo in faccia. Era un uomo alto circa 1.75 che indossava una felpa blu e jeans. Si è messo a correre ed è scappato nei campi vicini. Una fuga precipitosa che gli ha consentito di far perdere le tracce in pochi istanti. Intanto sul posto dell'aggressione sono intervenuti gli agenti della squadra volante che hanno eseguito i primi accertamenti. Hanno cercato di raggiungere quell'uomo ma era troppo tardi. Silvia G. ha raccontato i particolari della brutta avventura ma non è stata in grado di fornire elementi utili all'inchiesta. Ha poi sporto denuncia contro ignoti. Per il momento è quindi impossibile spiegare le intenzioni dell'aggressore che non ha pronunciato una parola e si è «limitato» a cercare di immobilizzare Silvia G. alle spalle. Non è da escludere che volesse rapinarla ma difficilmente le sue reali intenzioni saranno chiarite. In ogni caso la vigilanza sarà aumentata perchè l'aggressore potrebbe colpire di nuovo.(a. a.)