L’INTERVENTO
(segue dalla prima pagina) È un delitto contro la serenità e la gioia di vivere di un'intiera nazione che in questo momento ha bisogno di essere posta in alto nella reputazione di tutta l'Europa e il mondo intiero. Già mi immagino il nostro beneamato Presidente della Repubblica Mattarella laggiù nel suo palazzo a Roma che piange tutto solo. Cosa volete impedire e a chi? E tutto per bloccare una industria fiorente come la IET. Ma cosa vi ha fatto di male? Ah, dite che questa società italiana energetica, è lei che vi vuol fare del male. In che senso? Scusate, sbaglio o il suo intento è di installare qui nella vostra splendida terra un impianto molto imponente che lavora, anzi distrugge, i pneumatici fuori uso? Beh, che c'è di male? Una volta ho visto un deposito di gomme e gommoni di camion e macchine ammonticchati a migliaia in un prato era un mare immenso di gomma puzzolente, quella puzza viaggiava sopra le nostre teste asfissiandoci. E mi sono detto: "Ma non c'è qualcuno in questo Stato che si prenda carico di togliere di mezzo un'orrendezza tanto vergognosa?" "Sì che c'è - mi hanno risposto - è la IET." La IET, quindi ecco la dimostrazione che quando si pronuncia quel nome si intende un'organizzazione che viene a liberarci, non opprimerci. Anche visivamente la IET è piacevole. Ho visto un impianto del genere a Brescia per l'eliminazione dei rifiuti, che splendide torri! Dei tubi di metallo che salgono nel cielo fino a cento metri di altezza, un paesaggio metafisico che qui da voi starebbe come un monumento ad un futuro radiante. Cosa? Quella macchina gigantesca l'hanno chiusa? Quando? Ah non del tutto, una delle tante torri è rimasta. Ma per poco? Beh mi spiace. No non mi interessa perché l'abbiano eliminata, tanto questa che costruiscono qui in questa vostra pianura è ben diversa, del tutto una novità: sperimentale, nessuno ne sa niente. Potete immaginarvela ma fra poco se avete pazienza la vedrete levarsi nel cielo coi suoi imponenti pinnacoli. Già mi esalta la tecnica che vanno usando, non l'ho capita bene ma è complessa. Ascoltate. Si tratta un macchinamento di decomposizione termochimica. Termochimica? Ma cosa centra la termochimica con i pneumatici da eliminare? Calma. Il tutto è ottenuto con l'applicazione di calore in completa assenza di ossigeno. Ah, si brucia senza ossigeno, bello no? In pratica, se si riscalda il materiale in presenza di ossigeno avviene una combustione che genera calore e produce composti gassosi ossidati; al contrario effettuando lo stesso riscaldamento in condizioni anaerobiche, il materiale subisce la scissione dei legami chimici originari. Perfetto! Adesso Sì che non ho capito niente, ma mi piace! Ma veniamo ai numeri. Quanti scarti riesce a smaltire questo massacratore di lerciume? L'impianto è dimensionati per trattare circa 100 tonnellate al giorno di pneumatici. Sotto le fauci della straordinaria macchina transiteranno pneumatici 24 ore al giorno, sette giorni su sette che su base annua - 32.000 tonnellate - corrisponde al 10% dell'intera produzione nazionale di pneumatici fuori uso. Ahehuhhh e tutto questo si realizza nel nostro sublime territorio? Come siamo fortunati. Ma scusate, rifiuti tossici in evaporazione ce ne sono? Oh, pochissimi, una bazzecola, sottoforma di polveri sottili. Così sottili da essere invisibili, quelle delicatesse! E cosa producono queste particelle invisibili? Oh mi vergogno di doverlo ammettere: cancro. Il risultato finale è il cancro, vi spiace? Ma perché impallidire in quella maniera... Non ne volete sapere? E il tutto per delle polveri sottili, che strana gente!