Giunta immobile è lite dentro al Pd

PAVIA Alessandro Cattaneo parla di una «maggioranza sull'orlo di una crisi di nervi». E, in effetti, nel Consiglio comunale di giovedì, all'interno della maggioranza sono volati gli stracci. Subito dopo la relazione del consigliere Davide Ottini, delegato dal sindaco ai problemi del lavoro, ha preso la parola il consigliere Pd Luigi Furini. E ha sostanzialmente ribadito quanto va dicendo da tempo, cioè che la giunta è immobile, che non si vede un progetto attivo in città e che si discute di grandi temi, come l'ex Arsenale, senza impegnarsi per interventi concreti. Il sindaco, Massimo Depaoli, ha così chiesto l'interruzione della seduta per una riunione di maggioranza. Mentre il capogruppo Pd, Francesco Brendolise, abbandonava l'aula, consiglieri e assessori del Partito democratico si sono confrontati in un faccia a faccia dai toni molto accesi, con il sindaco che ha sostanzialmente contestato a Furini l'opportunità di una presa di posizione così dura contro la sua stessa maggioranza e nel corso di una seduta pubblica. Nervi tesissimi anche tra Furini e Ottini, dopo che il primo ha detto che, oltre a favorire il ricorso agli ammortizzatori sociali (ottenuti grazie all'impegno del secondo), la maggioranza dovrebbe anche creare occasioni di sviluppo. Alla ripresa dei lavori, tre consiglieri di opposizione (Cattaneo, Faldini e Bobbio) hanno preso le difese di Davide Ottini, riconoscendo l'impegno dimostrato dall'avversario politico. «Le parole di Furini – ha commentato ieri Cattaneo – non sono altro che la sintesi di quanto pensa ormai tutta la città. La maggioranza è sull'orlo della crisi per due motivi: primo, l'elemento di destabilizzazione costituito dall'esperienza del capogruppo, Francesco Brendolise; secondo, il fatto che in due anni non è stato fatto nulla. I cittadini stessi lo dicono ai consiglieri di maggioranza». (f.m.)