Bocciata la bretella di via Da Vinci

GARLASCO Una bretella di cinque chilometri per aggirare la strozzatura di via Leonardo da Vinci. La proposta accende la campagna elettorale. La strada partirebbe dalla ex statale 596 dei Cairoli all'ingresso di Garlasco, nell'area del cimitero e girerebbe al largo del centro abitato per rientrare sulla ex statale prima di Gropello, con svincoli per Alagna e Dorno. L'ipotesi è stata rilanciata lo scorso autunno dal presidente della Provincia Daniele Bosone, un progetto di cui si parla da anni per risolvere la «strozzatura» di Garlasco sulla ex statale Pavia-Vercelli. In questo tratto di strada (il terzo più trafficato della provincia, con 11mila veicoli che passano ogni giorno) i mezzi sono obbligati al passaggio in via Leonardo da Vinci, dove ci sono un semaforo, quattro rotonde e diversi attraversamenti pedonali. Il 5 giugno anche a Garlasco si vota per il nuovo sindaco e quello della viabilità sarà uno dei grandi temi elettorale. «Il problema esiste, ma non è così drammatico visto che non si creano lunghe code. Sicuramente è più un problema per l'inquinamento – spiega Francesco Santagostino, assessore uscente, in lista con il candidato sindaco del centrodestra Pietro Farina - L'autostrada Broni-Mortara potrebbe essere la soluzione ideale. La nuova bretella avrebbe comunque costi molto alti. Se mai verrà attuata, dovrà partire dal cimitero comunale creando una nuova entrata in sicurezza». «La bretella, per cui non esistono allo stato attuale fondi, ammazzerebbe definitivamente il commercio lungo l'attuale circonvallazione – sottolinea Enzo Spialtini, candidato sindaco del centrosinistra – A questo punto meglio fare l'autostrada, per cui ci sono soldi veri sul piatto, risolvendo così tutta la problematica della circolazione da e verso Pavia e lasciando il traffico locale sull'attuale tracciato». «Prima di consumare altro suolo meglio sistemare la viabilità già esistente – sottolineano dal Movimento 5 Stelle, che candida a sindaco Mersia Gandolfi – La circonvallazione attuale garantisce tanto lavoro viste le molte attività che vi si affacciano, la bretella le affosserebbe». «In caso di elezione chiederemmo solamente di attuare il progetto regionale della Broni-Mortara – sottolinea Antonio Di Cara, della civica Aria Nuova – Una nuova circonvallazione aumenterebbe la desertificazione economica, noi vogliamo perseguire l'obiettivo contrario e ripopolare Garlasco sfruttando gli edifici già esistenti». Sandro Barberis