Restauro teatro, Barbieri ha un piano B
L'ex segretario della Lega vogherese, Filippo Musti (nella foto) non potrà votare al prossimo congresso cittadino del partito. Dopo il suo deferimento ai vertici nazionali, in seguito alla vicenda dei capannoni affittati alla Protezione civile provinciale, lo status di militante di Musti è stato spostato da Voghera e Milano. Niente espulsione, dunque: l'ex segretario potrà ancora fare parte del Carroccio, ma non a Voghera. Una decisione presa dal commissario vogherese, Guido Guidesi, deputato di Lodi spedito in Oltrepo per rimettere in ordine la situazione, dopo la sconfitta elettorale alle Comunali e i veleni tra Musti e il consigliere regionale Angelo Ciocca (commissario prima di Guidesi e della breve parentesi della gestione Sartori). Si tratta, in sostanza, di una sorta di "esilio" studiato per tenere lontano Musti dalla sezione di via del Castello. Ma i suoi sostenitori cosa ne pensano?di Roberto Lodigiani wVOGHERA A sera, arriva la notizia dell'udienza di merito al Consiglio di Stato fissata per il 21 luglio. I vogheresi, finalmente, sapranno se dovranno tornare al voto (in autunno) per il ballottaggio-bis tra Carlo Barbieri e Pier Ezio Ghezzi, in caso di conferma della sentenza del Tar favorevole al candidato Pd; oppure, se il Comune tornerà ad essere amministrato dal centrodestra, in caso di rigetto del ricorso Ghezzi. «Era auspicabile una decisione entro l'estate, qualunque essa sia e che ovviamente rispetteremo – commenta il sindaco forzista, al momento in panchina ma di fatto sempre in campagna elettorale – io e la coalizione ci siamo appellati ritenendo profondamente ingiusto il verdetto di primo grado che ha penalizzato i vincitori e la città, imponendo una gestione commissariale del Comune che come tale sta dimostrando tutti i suoi limiti, al di là della competenza delle persone». Si riferisce in particolare alla Sensia? «Mi pare un caso eclatante della differenza tra una gestione di tipo tecnico e una politica. A maggior ragione, Voghera va tolta da questa palude, dopo il parziale risarcimento morale arrivato con la sentenza del Tar sul ricorso Torriani». Vale a dire? «I giudici hanno confermato quello che ho sempre detto. Ossia che eventuali irregolarità non potevano inficiare il risultato. Voghera è una città pulita e onesta, non del malaffare». Un'altra partita importante in gioco riguarda il restauro del teatro Sociale. «La mia giunta ha tracciato un solco profondo, facendo trovare al commissario Pomponio una strada in discesa, senza bugie nè segreti da nascondere, e al di là del caso Valle che non è un ostacolo. L'accordo con Esselunga tanto criticato ha già fatto incassare due milioni e mezzo di euro, serve un altro milione e mezzo per finanziare il progetto Pizzi Allegrini revisionato. La richiesta di accesso al bando Cariplo va presentata. Se quei soldi non dovessero arrivare, ho un piano B e sono pronto ad esporlo a Pomponio». Torniamo alla politica. Guarda alla Lega e a Torriani in vista del voto-bis? «Con la Lega c'è un rapporto di ampia collaborazione a livello provinciale, mi auguro che questo possa avvenire anche a Voghera, dove Guidesi sta lavorando per sistemare le cose in quel partito. Torriani? Il mio avversario era e rimane il Pd, nel centrodestra non ho avversari, ma tutt'al più persone che su certe questioni la pensano diversamente da me». Le critiche sul "buco" di 800 mila euro? «Non c'erano i tempi tecnici per approvare le aliquote di bilancio entro il 31 luglio 2015. L'hanno detto gli uffici, non ce lo siamo inventati noi. Un'ultima precisazione: il gruppo San Donato riaprirà almeno parte degli ambulatori di Santa Maria delle Grazie, anche se non più in corso Rosselli». ©RIPRODUZIONE RISERVATA