L’agricoltura pavese aumenta gli occupati e il suo giro d’affari

PAVIA Cresce il giro d'affari dell'agricoltura lombarda. E cresce anche quello pavese. A dirlo è un'elaborazione di Unicredit su dati Prometeia. «L'agricoltura lombarda ha raggiunto nel 2015 un giro d'affari di 3,21 miliardi, in crescita del 4,1% rispetto all'anno precedente - spiega l'analisi del gruppo bancario - In termini percentuali, ancora più interessanti sono i dati pavesi: il giro d'affari raggiunto nel 2015 è pari a circa 330 milioni, in crescita del 4,7% rispetto all'anno precedente». Anche gli occupati sono cresciuti, sia a livello regionale che a livello provinciale: in Lombardia il settore primario dà lavoro a 87 mila unità (+6,7% rispetto al 2014), 8 mila invece gli occupati tra Pavese, Oltrepo e Lomellina (+7,5% rispetto all'anno precedente). «Per il 2016 il valore aggiunto dell'agricoltura nel pavese è previsto in crescita dell'1% - continua lo studio UniCredit - Allargando il discorso all'intera filiera agroalimentare, si registra nel 2015 una crescita dei flussi delle esportazioni provinciali pari al 3% (540 milioni)». Lo studio da cui provengono questi dati è stato presentato l'altro giorno a Milano, dove UniCredit e il ministero delle Politiche agricole hanno illustrato un nuovo programma per favorire l'accesso al credito delle imprese operanti nel settore agroalimentare italiano. «Per la Lombardia - spiega una nota della banca - ci poniamo l'obiettivo di erogare 700 milioni di euro in tre anni, di cui 27 in Provincia di Pavi». Alla presentazione del progetto di UniCredit ha partecipato anche Maurizio Martina. «La crescita registrata nel 2015, anno di Expo, ci dimostra come il Made in Italy agroalimentare sia sempre più protagonista e in grado di offrire importanti opportunità, anche in termini di occupazione - ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole - Ma possiamo e vogliamo crescere ancora, soprattutto per quanto riguarda l'export. Con questo progetto facciamo un passaggio decisivo in questa direzione, migliorando il rapporto tra banche e imprese agroalimentari. Grazie a un approccio mirato e in grado di cogliere la specificità delle aziende del settore, facilitiamo non solo l'accesso al credito ma supportiamo le piccole e medie imprese su alcuni fronti chiave come formazione e promozione». (g.con.)