Incentivi comunali solo per quattro

di Linda Lucini wPAVIA Su undici domande presentate, ad ottenere i contributi previsti dalla delibera attira-imprese del Comune sono due start up e due negozi (uno di abbigliamento l'altro di vendita al dettaglio). A loro spettano tra i 600 e i 3.500 euro di finanziamenti a fondo perduto. Le start up, entrambe ad alto contenuto tecnologico e di ricerca, hanno ricevuto anche il bonus perchè danno lavoro a giovani e a donne. Per le altre 8 domande presentate l'istruttoria valutativa, ha rilevato l'impossibilità ad accogliere l'istanza di contributo da parte di 5 imprese in quanto la loro attività non era ammissibile tra le categorie del bando. Diversa la situazione di altre due aziende che, alla richiesta di un'integrazione della documentazione, hanno preferito ritirare la propria domanda di contributi. Alla fine sono rimaste solo i 2 negozi e le 2 start up. «Poche richieste rispetto agli incentivi messi in campo – ammette l'assessore Angela Gregorini – e nonostante il coinvolgimento di sindacati, associazioni di categoria e rappresentanza, l'università, la Camera di Commercio di Pavia e l'attività di pubblicità del bando». Il Comune ha individuato altre 7 aziende appena costituite che potrebbero accedere ai contributi. Si tratta di 5 esercizi commerciali (3 in periferia e 2 in centro) e 2 aziende di produzione artigianale: «Contatteremo ogni azienda spiegando le opportunità del bando», dice Gregorini che sta lavorando sul fronte della mappatura di negozi e capannoni sfitti in città. Terminato il conteggio delle saracinesche abbassate in centro con il risultato di 66 negozi sfitti, ora gli addetti comunali stanno procedendo con le rilevazioni degli esercizi commerciali inattivi in periferia. Più complessa invece la mappatura dei capannoni sfitti visto che solo due privati hanno risposto all'avviso lanciato dal Comune: «Vogliamo incontrare tutte le associazioni degli immobiliaristi, così come il Collegio costruttori e gli Ordini di Architetti e dei geometri per cercare di lavorare insieme. Inoltre stiamo cercando collaborazione con un gruppo di giovani laureati che ha appena terminato la mappatura dei capannoni a Milano e ora sta lavorando sulla nostra città». (l.l)