Donne diacone, la Chiesa divisa
ROMA Per papa Bergoglio le commissioni non si istituiscono per sviare i problemi, ma per affrontarli e cercarvi soluzioni. È dunque chiaro che il ruolo della donna nella Chiesa rientra ufficialmente sia nella riflessione teologica, per quanto riguarderà il diaconato, che in quella istituzionale, per quanto riguarderà gli organigrammi e i poteri. Cioè la decisione di istituire una commissione sul diaconato femminile annunciata giovedì dal Papa alle superiori generali, è un passo davvero importante per passare dalle parole ai fatti, ampliare la partecipazione delle donne, - affermata dai primi giorni del pontificato - ed estenderla a ruoli non marginali. E resta tale anche se non sappiamo ancora i contorni del progetto, il mandato e la composizione della commissione, cioè se il processo è per ora soltanto avviato. «Il Papa mi ha telefonato sorpreso circa le... diaconesse. Pensa ad una commissione. Non affrettiamo le conclusioni», ha scritto su twitter il sostituto alla Segreteria di Stato, Angelo Becciu». «Il Papa - ha spiegato padre Federico Lombardi - non ha detto che abbia intenzione di introdurre un'ordinazione diaconale delle donne, e meno che meno ha parlato di ordinazione sacerdotale delle donne. Anzi, parlando della predicazione nel corso della celebrazione eucaristica ha fatto capire che a questo non pensa affatto». Le ineccepibili parole di Becciu e Lombardi invitano sia a non precorrere i tempi, che a registrare il fatto che sul riconoscimento sacramentale del ruolo delle diaconesse il Papa ha presenti tutti i problemi teologici e storici. Il diaconato è un ordine sacro e chi è contrario alle diaconesse afferma che le donne non possono accedere a un grado di sacerdozio. Il Pontefice ha ben presenti tutti i problemi, ma resta deciso ad inserire queste tematiche nella riforma della Chiesa. Ha mostrato molta cautela sui cambiamenti che la commissione potrà attuare nella Chiesa anche il card. Kasper, esponente di quella Chiesa tedesca che negli anni Settanta, dopo un proprio sinodo, pregò Paolo VI «di esaminare il problema del diaconato della donna». Sono state invece molto positive le reazioni di religiose e teologhe laiche. Per Marinella Perroni, fondatrice del Coordinamento teologhe italiane, quella del diaconato femminile «è tra le questioni più urgenti per un'autentica riforma della Chiesa e la decisione del Papa è un segno di grande apertura per il futuro». Per la presidente della Camera, Laura Boldrini, quella del Papa «è una decisione epocale» e, per spingere anche il linguaggio verso il riconoscimento del ruolo femminile, ha coniato il neologismo "diacona".