Robbio parte bene poi sbaglia il finale

ROBBIO Avete presente quei sogni che iniziano in maniera idilliaca e poi si tramutano in un incubo. Ecco in esterma sintesi è stata questa la serata degli Aironi Robbio di giovedì. C'erano tutti gli elementi per la grande festa per la salvezza storica in C gold. Il pubblico delle migliori occasioni nel ribollente palaCantone, un tifo incessante e una squadra che è sembrata girare come una fuori serie per 38 minuti di gara. Un incantesimo che si è rotto in un finale bollente e nervoso in cui gli Aironi hanno perso la testa. 71-62 per Robbio a due minuti dalla fine, 74 pari alla sirena. E poi ai supplementari ha dominato Calolziocorte che ormai dalla sua aveva l'inerzia psicologica di un match che mai più pensava di portare a casa, 89-95 il finale che manda Robbio alla bella di gara 3 per salvarsi. Una partita durante la quale gli Aironi di coach Roberto Sguazzotti hanno complessivamente meritato la vittoria, non fosse per quei due disgraziati minuti conditi dai falli tecnici alla panchina e Kader Kam. Nervosismo che è stato il migliore degli assist per Calolziocorte, riemersa dopo aver visto da vicino la seconda sconfitta che avrebbe chiuso la serie a favore degli Aironi. L'azione emblematica del tracollo è quella del tiro del 74 pari, la bomba di Filippi ad 8 secondi dalla fine. Era il terzo tentativo dall'arco dei sogni nella stessa azione, con la difesa di Robbio in tilt nel liberare la propria area di tiro. Un'azione a cui ha fatto seguito anche l'ultimo possesso degli Aironi, con la palla della salvezza nelle mani del baby Colombo: la sua penetrazione nella lunetta è finita però con un appoggio sul tabellone. E dire che Robbio ci aveva creduto, eccome se ci aveva creduto. Prima di tutto perché l'altra sera coach Sguazzotti ha ritrovato dopo l'infortunio uno Stefano Werlich in stato di grazia. Semplicemente devastante il 31enne di Vigevano, 36 punti personali con uno strepitoso 7 su 9 dalla lunga distanza. Tutto, purtroppo, vano per gli Aironi che hanno pregustato la festa di fronte al proprio pubblico. Ma negli ultimi due minuti, dopo che la squadra era andata fino sul +14 in avvio di ultimo quarto, sul palaCantone è calato un silenzio quasi irreale (interrotto solo da qualche contestazione verso gli arbitri) mentre i beniamini di casa hanno visto sgretolarsi il castello costruito fino a quel momento. Ai supplementari poi Calolzio è subito scappata, l'ultima fiammata robbiese sui liberi di Andreello per il -3, ma la speranza è stata annichilita dalla bomba di Rusconi. Una sconfitta che fa quindi doppiamente male per com'è arrivata. Ora la squadra ha due giorni per ricompattarsi e cercare un'altra impresa fuori casa per portare a casa la salvezza che per la società guidata da Giordano Andreello e Giosuè Pozzato sarebbe un po' rimanere in serie A. Sandro Barberis