Il Pd: «Ripassi i suoi doveri o si dimetta»
VIGEVANO Il vicesindaco Ceffa, sul suo profilo Facebook, ha attaccato anche il Partito democratico (storpiandone volutamente il nome in Partito della distruzione) sostenendo che «colpendo la famiglia, continua il suo progetto di annichilimento totale della nostra società». Dura la replica di Silvia Grossi, responsabile Diritti del Pd per la Lombardia: «Esimersi dal celebrare un'Unione Civile è un reato e si chiama omissione di atti d'ufficio – afferma Grossi – Non si può scambiare la propaganda politica con le leggi dello Stato e far passare ai cittadini il messaggio strumentalmente sbagliato che un'amministrazione comunale possa scegliere. Le Unioni Civili sono legge, da ieri. Il vice sindaco Ceffa ripassi i suoi doveri o si dimetta». Il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Emanuele Corsico Piccolini, dice: «Ricordo a Ceffa che un vicesindaco è vicesindaco di tutta la città, non solo della parte politica in cui milita. La dichiarazione di Ceffa è fuori luogo, il quadro di legge è vincolante: noi siamo pubblici ufficiali, siamo in uno stato laico. Si può condividere o no, ma una legge si applica». Secondo Corsico Piccolini l'uscita del vicesindaco «è fuori luogo, anche perché in questo momento non si sa ancora come dovrà operare la macchina comunale. Io, personalmente, sono disponibile a celebrare matrimoni civili tra omosessuali, ho già ricevuto anche una richiesta, e lo farò così come sposerò coppie eterosessuali che me lo chiederanno». Il capogruppo del Pd poi replica all'attacco di Ceffa nei confronti del suo partito: «Il problema, il vero messaggio politico, è che Vigevano sta pagando oltremodo la chiusura leghista, è una città sempre più introversa: purtroppo con questa guida siamo dalla parte sbagliata della storia perché il mondo sta andando in un'altra direzione». @denis_artioli ©RIPRODUZIONE RISERVATA