Qualità della vita, Garlasco merita 6
GARLASCO La qualità della vita a Garlasco merita una sufficienza stiracchiata. E' il giudizio che emerge da un questionario di Legambiente che ha coinvolto circa 200 cittadini. «Quando è iniziata la procedura di variazione del Piano di governo dle territorio abbiamo proposto al Comune di distribuire un questionario su alcuni aspetti della vita in città - spiega Renato Bertoglio, portavoce di Legambiente - sono arrivate 200 risposte, un campione comunque abbastanza significativo». Favorevole al metodo Mersia Gandolfi, candidata del Movimento 5 Stelle: «Il sondaggio è una cosa positiva, bisognerebbe far partecipare attivamente la cittadinanza alla vita del Comune, è un segnale di trasparenza: nel nostro programma abbiamo inserito "il question time" per dare la possibilità a chiunque di prenotare domande da formulare in consiglio comunale». Stessa opinione per Antonio Di Cara, candidato sindaco di Aria Nuova: «Abbiamo pensato anche noi al Banchetto dei Desideri per le richieste dei cittadini e abbiamo già preso contatti con Confindustria Lombardia per partire immediatamente alla ricostruzione della città anche dal punto di vista economico». Il Comune puntualizza: «Noi siamo stati gli unici a prendere in esame questo sondaggio, proposto anche a chi ci ha preceduto. L'abbiamo divulgato nelle scuole primarie con 400 test e abbiamo preso in esame i risultati insieme ai nostri tecnici al lavoro sul Pgt - spiega l'assessore Francesco Santagostino, che si ricandida nella lista di centrodestra guidata dal sindaco uscente, Pietro Farina - la nostra direzione è innovativa sotto il profilo della tutela ambientale, siamo il secondo Comune lombardo ad aver introdotto il rispetto della distanza dal centro abitato per lo spargimento dei fanghi, ma rispettiamo anche l'interesse per l'attività imprenditoriale, la sicurezza e la riqualificazione del centro». A Garlasco il 54% del campione ritiene la città, nel suo complesso, abbastanza vivibile, il 39% lo considera discretamente vivibile. «Tra gli argomenti che si ritengono fondamentali per il futuro di Garlasco, a farla da padrone sono ambiente e sicurezza, terzo posto per l'istruzione - prosegue Bertoglio - entrando nello specifico del Pgt, invece, viabilità, attività imprenditoriali e tutela del verde sono i punti focali su cui i cittadini chiedono l'attenzione della futura giunta». Valutazioni medie sui diversi aspetti della vita della città come infrastrutture stradali, aree verdi, strutture sportive, edifici scolastici e raccolta rifiuti, qualcosina meglio per le voci che riguardano gli esercizi commerciali, e l'inquinamento acustico e atmosferico. Chiara la richiesta di investire sulle piste ciclabili, con il 50% degli intervistati che sceglie le corsie ciclopedonali con attraversamenti stradali protetti come modalità preferita per fruire delle aree rurali e naturali. «Per quanto riguarda questo argomento, noi vorremmo concludere la pista ciclo-pedonale Garlasco - Bozzola ed individuare un percorso che colleghi Garlasco a Tromello, Borgo San Siro, le Bozzole e San Biagio - spiega il candidato del centrosinistra Enzo Spialtini - . Vorremmo concludere anche la pista di via Leonardo da Vinci per arrivare fino alla rotatoria di corso Pavia. Non sono progetti di difficile realizzazione e darebbero una risposta importante ai garlaschesi». Maria Pia Beltran