Grandine record, devastate le colture

di Fabrizio Merli w COPIANO Un quarto d'ora di grandine martellante che ha lasciato, a terra, un manto bianco e, soprattutto, ha provocato danni per migliaia di euro alle coltivazioni agricole. Ieri pomeriggio, appena dopo le 14, il Comune di Copiano è stato l'epicentro di una violenta grandinata che ha riguardato, seppure con minore intensità, anche centri vicini come Villanterio e Vistarino. «La grandinata – dice il sindaco di Copiano, Andrea Itraloni – è durata circa un quarto d'ora in due differenti "ondate" comprese tra le 14 e le 14,30. Molte cantine in centro si sono allagate a causa della violenza della pioggia che è caduta insieme ai chicchi di ghiaccio. I danni riguardano le colture, soprattutto quelle di kiwi, ma non è stato ancora possibile fare un bilancio». Al termine del fenomeno, a terra è rimasto un manto bianco di ghiaccio. Meno sfortunati, invece, i cittadini di centri vicini, come ad esempio Vistarino. «C'è stata pioggia molto forte – spiega il sindaco, Carlo Capelli – ed è caduta anche la grandine, ma al momento non mi risulta che si siano registrati danni di particolare gravità». Situazione simile a Villanterio. Il sindaco, Silvio Corbellini, riferisce: «I problemi più grossi sono stati provocati dalla grande quantità di acqua piovana che è caduta in pochi minuti. Alcuni tombini si sono intasati, a causa del materiale trascinato dalla pioggia, e in un caso un canale di scolo privato ha provocato un piccolo allagamento. Con l'acqua è caduto anche qualche chicco di grandine, ma non certo con l'intensità che c'è stata a Copiano. Transitando da quelle parti, poco dopo la precipitazione, ho visto una rotatoria che era ancora coperta da uno strato di chicchi di ghiaccio». Il tempo, negli ultimi due giorni, ha fatto registrare fenomeni anche molto intensi su Pavia e sulla sua provincia. Nella sola nottata tra mercoledì e ieri, sul capoluogo sono caduti 30 millimetri di pioggia. Precipitazioni caratterizzate da un contesto temporalesco, con tuoni e fulmini su tutto il territorio provinciale. A risentirne sono stati, ad esempio, i fiumi, con il livello del Po che è cresciuto in maniera notevole. Anche la temperatura ha avuto un calo. Dopo un inizio di aprile con temperature decisamente al di sopra della media stagionale, la pioggia e la grandine hanno contribuito a far scendere la colonnina del mercurio che, di notte, oscilla tra i 12 e i 15 gradi.