GIRO D’ITALIA»ROCCARASO CHIAMA I BIG
di Antonio Simeoli wINVIATO A BENEVENTO Sì, Tom Dumoulin magari il Giro d'Italia non lo vincerà, come continua a ripetere, nell'ultima settimana sarà respinto dalle grandi montagne, ma questo gentile ragazzone olandese, da due giorni di nuovo in maglia rosa, è uno spot per il ciclismo, quello vero che guarda al futuro ma con un occhio al passato. Ieri, nella sala delle conferenze stampa dopo la gara, mentre "Gorilla" Greipel (Lotto) raccontava la sua volata trionfale, ennesima vittoria d'un tedesco al Giro, lui si gustava un panino con dentro una omelette al formaggio e poi una banana. «E ieri – sorridendo – mi sono pure mangiato una pizza». Gli ricordiamo che al Giro 2015 "Fabietto" Aru si era detto nostalgico della pizza, che non mangiava da sei mesi per inseguire il sogno rosa. Dumoulin ride: «Adoro il cibo italiano, perché non approfittarne quando corro in Italia?». La maglia rosa è così. E uno così, in questo ciclismo 2.0 o forse 3.0, ce lo teniamo stretto. Oggi, sulle docili rampe finali di Roccaraso, potrebbe anche fare un garone «perché la salita non è dura, è di quelle che piacciono a me», ripete, ribadendo però che il suo obiettivo, almeno per quest'anno, è quello di mettersi alle Olimpiadi di Rio al collo una medaglia d'oro nella crono. Bluffasse? No, uno che mangia panini e banane nel dopo corsa non sembra il tipo. I rivali però lo temono eccome. Valverde (Movistar) uno dei favoriti oggi a Roccaraso: «Dumoulin è forte, può portare la maglia rosa fino a Torino altro che, anche perché a crono vola». Insomma, il dopo corsa di ieri è stato scoppiettante. La tappa? Quattro coraggiosi in fuga Foliforov (Gazprom) e Brutt (Tinkoff), Txurruka (Orica) e Oss, pure caduto (solo una forte contusione per fortuna), un'altra spettacolare caduta nel fosso di Zilioli (Nippo) evitato d'un soffio da due "colleghi" pure finiti giù e poi il circuito finale con il pavè reso ancora più trappola da alcune gocce di pioggia. Risultato: dopo che il super-favorito Kittel (Etixx), ieri ha compiuto 28 anni, si è staccato nel finale, la caccia al successo tra i velocisti si è complicata poco prima dell'ultimo chilometro con lo scivolone di Taaramae (Katusha). Viviani (Sky) e Modolo (Lampre), la crema dei nostri velocisti, ha tirato i freni, Greipel, per cui la Lotto aveva lavorato dalla mattina, è sgusciato via. Vittoria non facile, facilissima e con impennata finale appena tagliato il traguardo. «Kittel è di una spanna sopra quando pedala come in questo periodo – ha detto – ma con una squadra così posso dire la mia». Il campionato di Germania con Kittel e Degenkolb per i gradi di capitano ai piattissimi Mondiali in Qatar è ufficialmente partita. Dietro "Gorilla" ieri a Benevento Demare (Fdj), il re-indagato della Sanremo, e Colbrelli (Bardiani), che "canna" lo sprint proprio nel giorno sbagliato. Finita? Macchè. Dietro di loro piomba Valverde, non gli altri big, rallentati dalla caduta e staccati dallo spagnolo di 4". Poca cosa, d'accordo, ma pur sempre qualcosa. Resta un dubbio: ma dopo i meno tre la corsa non viene neutralizzata per cadute o incidenti meccanici? Oggi primo snodo del Giro. Due gpm, il secondo a Roccaraso è il primo arrivo in salita del Giro: 18,5 km dolci (4,8%), ma se qualcuno ha bluffato finora sarà scoperto. Dumoulin, quello del panino e della banana, ha 16" di vantaggio su Jungels (Etixx), 20" su Ulissi, 26" su Nibali, uno in più su Valverde, con Pozzovivo il favorito di oggi. Landa, Chaves, Uran, Jungels dovranno battere un colpo. Saranno scintille. @simeoli1972 ©RIPRODUZIONE RISERVATA