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Siamo tutti d'accordo nel cercare di fare diminuire gli incidenti stradali. Le forze dell'ordine e le amministrazioni comunali hanno messo limiti severi e autovelox per contrastare la velocità che spesso è la causa degli incidenti più gravi. Tutto ciò è però segnalato e quindi se il conducente del veicolo, a volte anche per distrazione, non rispetta la segnaletica si prende giustamente la multa. Ma quello che accade al semaforo di Fumo di Corvino San Quirico è ben diverso! Le multe vengono fatte a chi proviene da Broni o da Casteggio, a semaforo rosso, si ferma e oltrepassa la linea di arresto anche di un solo centimetro: il veicolo viene fotografato e al proprietario arriverà a casa la multa di euro 41,00 con una diminuzione di due punti sulla patente. Se il malcapitato, perché anziano o non pratico, si dimentica di trasmettere al comando dei vigili i dati della patente di chi era alla guida entro 60 giorni, scatta un'ulteriore multa di euro 299,00 e tutto questo senza che ci sia un cartello che avvisi i conducenti. Mi domando se tutto questo è regolare, se l'impianto fotografico è a norma, se nelle vicinanze del semaforo la strada è piana e non si approfitti di un leggero dislivello per creare problemi a chi guida. Comunque sia, questo tipo di multa sembra non essere per evitare gli incidenti ma di "far cassa"ed è una vergogna! Un sindaco e i suoi collaboratori devono essere di aiuto ai cittadini e non punirli severamente con delle multe che oltrepassano la metà di una pensione minima mensile. Occorre buon senso. Tra coloro che sono stati multati molti sono dello stesso comune o dei paesi vicini e sta crescendo lo sdegno e la protesta contro amministratori che, a mio avviso, sono inadatti ad esercitare tale funzione. Sono molto avvilito da tutto questo perché, pur abitando nel comune di Torricella Verzate, sono nato a Corvino e mi sento anch'io un corvinese, seppure tradito da chi gestisce il municipio. Luigi Bardoni