Senza Titolo
ROMA Due vite parallele, ormai sempre più distanti. Carolina Kostner e Alex Schwazer hanno appassionato l'Italia per quella storia d'amore fatta di copertine e trionfi, delusioni e lacrime, addii e rancori, lui dopato e pentito, lei inquisita per averlo protetto. Colpevole d'amore, si era detto. A distanza di quasi 4 anni, ora Schwazer ha scontato la sua pena, è tornato, ha vinto l'oro al primo tentativo nella 50 km dei mondiali a Roma e sogna di ripetersi a Rio 2016. «Per me è un capitolo chiuso» dice però la pattinatrice. La Kostner, tornata da novembre in pista e riabilitata dopo la squalifica di 16 mesi per favoreggiamento all'ex fidanzato, sta tentando di ritrovare la via del suo sport, il pattinaggio su ghiaccio: «Sto cercando di coniugare arte e tecnica». Ma perde il sorriso quando le si continua a chiedere di Schwazer. «Non ho seguito la gara, ma come atleta ho piacere quando un altro atleta fa delle buonissime prestazioni», si limita a spiegare la bolzanina. E chissà, magari se lo ripete ogni giorno, rivedendosi tra Racines e Obersdorf, dove Alex barava e lei, Carolina, chiudeva un occhio, lo copriva ai controlli. Una pagina scura: «Mi dispiace per Carolina», ha sempre ripetuto Schwazer, anche dopo che le loro strade sentimentali si sono divise inesorabilmente. Da quel momento, l'azzurra medaglia di bronzo a Sochi 2014 ha avuto solo un obiettivo, quello di svincolare la sua immagine da quella del marciatore: «Se ho avuto modo di sentirlo? No, per me Alex è un capitolo chiuso».