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GARLASCO La partita con Genova, come prevedibile, non ha grande storia. Le liguri restano in scia fino alla prima sospensione tecnica (8-6), poi Cagnoni e Caroli accelerano (16-9 e 21-10) mandando in archivio la frazione rapidamente. Nella seconda, le ospiti tengono duro fino al 16-14 della seconda sospensione tecnica, poi lo scatto perentorio della squadra di coach Mattioli (21-14) mette in discesa anche il secondo periodo. Il terzo, a quel punto, vola via in un amen perché l'Ambrovit scappa subito 8-3 e 16-5 e poi chiude senza lasciare scampo e speranze alle liguri. Alle 22,14 il compito è esaurito e si tratta ora di attendere cosa succede a Galliate dove Acqui Terme, nel frattempo, aveva perso il primo set 25-18, ma aveva poi reagito ferocemente aggiudicandosi il secondo 13-25. Quando l'Ambrovit chiude il suo impegno vittorioso con Genova, arriva la notizia che Acqui Terme ha vinto anche il terzo set a Galliate 21-25, portandosi così sul 2-1. E' un'atmosfera strana quella che si coglie al palasport di Garlasco, sospesa tra chi vuole crederci fino in fondo e chi pensa che, con ogni probabilità, il prossimo mese passerà in palestra tra allenamenti e sfide dei play off. Coach Stefano Mattioli si mette in auto per tornare a casa, alcune ragazze ormai rassegnate vanno a fare la doccia, parte del pubblico lascia il palasport non sperando più nella festa. Ma, al centro della tribuna, restano i fedelissimi attorno al patron Silvia Strigazzi, aggiornata in tempo reale di quanto accade a Galliate via cellulare. E in campo, Cozzi, Cagnoni, Rondini restano sedute davanti alla tribuna attendendo che il miracolo prenda forma. Un primo urlo parte dalla tribuna ed arriva fino allo spogliatoio quando Galliate pareggia il conto dei set (25-16) e porta la sfida al tie break. Sale alta la tensione, a Galliate il confronto procede sempre in stretto equilibrio, l'agitazione aumenta sull'11-11 e sul 13-13, il fiato è sospeso quando si arriva ai vantaggi (14-14), poi l'urlo liberatorio sulla vittoria al tie break (16-14) che consegna la storica promozione diretta in serie B1 femminile alle lomelline, in un film a lieto fine iniziato un anno fa all'ultima giornata proprio a Galliate quando alla squadra di coach Mattioli sarebbero bastati due set vinti per andare ai play off e invece arrivò la sconfitta che qualificò proprio le piemontesi agli spareggi. Verdetto crudele. Ma un anno dopo, Galliate restituisce gli interessi a Garlasco, battendo Acqui in una partita che per la squadra novarese non aveva alcun valore di classifica. Ma lo sport, per fortuna, è soprattutto questo. (f.ba.)