Vagabondi allontanati dalla stazione

TORTONA Clochard, sbandati per vari motivi, persone senza fissa dimora: la polizia ferroviaria ha ricevuto l'ordine di iniziare un'attenta opera di controllo per ostacolare il fenomeno di chi bivacca nelle stazioni ferroviarie: a volte anche per mesi. «Il problema è sociale - spiegano dalle questure - ma non può essere risolto permettendo di trasformare le stazioni in accampamenti». A Tortona la polfer ha allontanato un uomo di 46 anni, italiano, che aveva costruito un capanno abusivo, con tanto di materassi e masserizie varie, allo scalo merci, vicino al capolinea dell'Arfea. E' stato denunciato ai sensi dell'articolo 633 del codice penale: invasione di terreni o edifici altrui, pubblici o privati. La polfer era intervenuta in base a una querela presentata dalla stessa Rfi, Rete ferroviaria italiana, e cioè la società delle Fs che gestisce le infrastrutture. Secondo la legge le forze dell'ordine in casi come questi possono intervenire d'ufficio solo se gli abusivi sono più di cinque. A quanto sembra il 46enne non può trovare ospitalità presso il rifugio della Caritas a causa di sue intemperanze, provocate dall'alcol. (p.fiz.)