Mangiarotti e Testa al centenario della Targa Florio

STRADELLA Dopo la grande prova al «Rally di San Remo» di aprile, questo fine settimana Daniele Mangiarotti e il suo pilota, il siciliano Giuseppe Testa, tornano ad accomodarsi nell'abitacolo della Peugeot 208 R2B per il terzo appuntamento stagionale, quello in Sicilia con la «Targa Florio» che festeggia i 100 anni. Un nome che, da solo, basta a evocare i fasti dell'automobilismo eroico, quello degli anni d'oro in cui la «Targa», prima di diventare uno dei rally più affascinanti del mondo, era un circuito cittadino di oltre 70 km (nelle prime edizioni di inizio '900 il percorso sfiorava i 150 chilometri a giro) sui quali sfrecciavano, tra le altre, prototipi Alfa Romeo, Ferrari, Porsche e non solo, guidati dai migliori piloti dell'epoca: da Merzario a Munari, da Elford a Bandini, passando per i vari Vaccarella, Von Trips, Gendebien. Oggi l'esigenza di maggior sicurezza ha imposto cambiamenti drastici e la «Targa Florio» continua a vivere come appuntamento di prestigio del campionato italiano rally. Ed è qui che Testa, che gioca in casa, e lo stradellino Mangiarotti puntano a riprendere la scalata verso la vetta della classifica dell'Italiano Junior: i due alfieri del Team Peugeot Italia dopo un avvio sfortunato al Rally del Ciocco si sono ampiamente riscattati sulla Riviera dei fiori, cogliendo un 12° posto assoluto (e, cosa più importante, il secondo tra gli Junior) che li ha rilanciati nella lotta per il titolo tricolore di categoria, dove sono secondi, ma anche in quella per vetture a due ruote motrici, nel quale sono terzi. «Quella di San Remo è stata una gara difficile, con condizioni meteo particolari – hanno raccontato Mangiarotti e Testa – siamo contenti di avere recuperato punti in campionato, in gare del genere la squadra e il gruppo sono fondamentali. Ora puntiamo a confermarci in Sicilia, terra speciale con un pubblico unico». (al.an.)