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Desidero intervenire nel dibattito aperto da alcuni giorni sul giornale: giovani e lavoro. Leggo che alcuni ritengono che i giovani di oggi disdegnano un lavoro, anche se ben pagato, se richiede qualche sacrificio. Secondo l'opinione di qualche intervistato la responsabilità sarebbe delle famiglie, che coccolano i loro figli concedendo loro tutto e della scuola che offre loro una preparazione debole. Certamente ogni opinione è da rispettare ma a me, dirigente scolastico che, dunque, gode di un osservatorio privilegiato sul mondo giovanile, sembra che oggi non sia possibile parlare in via generale di giovani bamboccioni o di famiglie che coccolano i figli, concedendo loro qualsiasi cosa! Le famiglie dei ragazzi che frequentano la mia scuola, l'Iis Calvi, ben conoscono il valore del lavoro e del sacrificio, valori che insegnano ai propri figli. Per quanto riguarda i ragazzi, poi, posso assicurare che nessuno dei miei studenti rifiuterebbe un lavoro retribuito 2.000 euro al mese, anche se richiedesse sacrifici ben maggiori della sua articolazione su turni! Chi sceglie di iscriversi al Calvi lo fa proprio perché desidera conquistarsi l'indipendenza economica e sociale attraverso il lavoro. E qui a scuola, gli studenti imparano la cultura del lavoro. La scuola non li prepara? Be', ciò non corrisponde a verità! Compito della scuola, del Calvi in particolare, in quanto scuola professionale, è aiutare gli studenti ad acquisire quelle competenze trasversali di cittadinanza che consentano ai giovani di inserirsi attivamente e responsabilmente nella società, nonché solide competenze professionali di base e generali che li mettano in condizione di affrontare il lavoro con competenza e attitudine a imparare e migliorarsi. Di ciò, in effetti, ci danno riscontro le numerose aziende con le quali collaboriamo e che ospitano i nostri ragazzi nei periodi di alternanza scuola/lavoro: gli attestati di fiducia e gli apprezzamenti sui nostri studenti sono quotidiani e le richieste di nominativi per le assunzioni frequenti! Leggo che alcune aziende cercano figure di saldatori, fresatori e tornitori; ebbene, il Calvi offre corsi di manutentori e assistenti tecnici, in grado, dunque, fra l'altro, di manovrare una fresa e un tornio, corsi di riparatori veicoli a motore, corsi serali di meccanico saldocarpentiere e di operatore elettrico fotovoltaico, nonché, nel settore Servizi, corsi di servizi commerciali, di accoglienza ai servizi turistici e, molto apprezzati, corsi di grafico multimedia. Beatrice Tornari dirigente Iis Calvi- Voghera