La lista Maggi spacca il centrodestra

BRONI Fulmini e saette nel centrodestra, a poco più di un mese dalle elezioni amministrative del 5 giugno. Se nelle file di Forza Italia rimane la spaccatura tra i vertici provinciali e la sezione bronese, in Fratelli d'Italia si era parlato di espulsione per i «dissidenti», eventualità respinta con fermezza da Romano Gandini, ex assessore provinciale. Per capire meglio, è opportuno riepilogare i fatti. Sabato, i coordinatori provinciali Carlo Barbieri (Forza Italia) e Pier Roberto Carabelli (Fratelli d'Italia) hanno dato pieno appoggio alla lista "Broni in testa" di Cesare Ercole (sostenuto anche da Lega Nord e Identità Oltrepò), mentre, poche ore prima, alcuni membri dei due partiti hanno deciso di seguire un'altra strada, dando vita alla lista "Insieme per Broni" con candidato sindaco Ezio Maggi, il forzista attualmente capogruppo della minoranza in consiglio comunale, sostenuto dall'avvocato Domenico Novarini, storico esponente bronese di Fratelli d'Italia e ideatore del "Salvagente", che campeggia sul simbolo. Se Barbieri si era limitato a dire che l'unione tra le forze del centrodestra era l'unico sistema per sconfiggere la sinistra, Claudio Mangiarotti, membro del direttivo provinciale di Fratelli d'Italia, aveva usato toni duri: «Se ci sono degli iscritti del nostro partito in altre liste – aveva affermato - purtroppo credo che si mettano al di fuori del partito da soli, verranno espulsi». Immediata la replica: «La possibilità che l'avvocato Novarini – spiega Romano Gandini, ex assessore provinciale – debba essere espulso perché ha avuto una parte determinante nella creazione della lista "Insieme per Broni" di Ezio Maggi, antagonista di quella di Ercole, è inqualificabile perché Novarini rispecchia il pensiero di tutti noi bronesi di destra. La destra bronese è infatti tutta con l'avvocato Novarini, nel non accettare di fare da zerbino alle farneticazioni di chi voleva un'Italia a fette (con riferimento alla Lega), mentre noi di destra vogliamo un'Europanazione, senza i burocrati di Bruxelles, che si spinga da Oporto fino a Vladivostok, sul mare del Giappone». Una visione dunque che va al di là di Broni, come confermato nello stesso programma elettorale di Ezio Maggi: «Il nostro sogno – si legge nel programma - è una politica partecipata: nessuno deve sentirsi escluso da questo progetto, tutti devono poter mettere a disposizione il proprio apporto individuale. Noi abbiamo il compito di costruire le condizioni affinché, ciò che oggi appare come un sogno, diventi un modello da esportare anche al di fuori dei confini comunali». Tra le priorità per Broni, la riapertura di piazza Garibaldi, una maggior attenzione per anziani e giovani, tutela degli animali e l'utilizzo della linea ferroviaria per il trasporto dei materiali di risulta della bonifica dell'ex area Fibronit: «Sarebbe necessario continuare a bagnare le strade su cui passerebbero i mezzi con il carico dell'amianto rimosso – spiega Carlo Faravelli, membro della lista – mentre se utilizzassimo il binario, che già entra all'interno dell'area, garantiremmo un trasporto più semplice e rimuoveremmo più materiale con un solo viaggio». Questi i candidati di "Insieme per Broni": Ezio Maggi, 65 anni, geometra; Domenico Novarini, 83 anni, avvocato; Carlo Faravelli, 66 anni, perito industriale; Patrizia Brambilla, 55 anni, consulente aziendale; Barbara Calestani, 42 anni, impiegata e membro della corale parrocchiale; Michele Carlone, 25 anni, studente in ingegneria civile; Antonietta Catania, 39 anni, magazziniere; Pierangelo Filippini, 55 anni, ex maresciallo; Sara Genesi, 36 anni, impiegata; Lucia Milanesi, 51 anni, imprenditrice; Francesco Pozzi, 52 anni, libero professionista; Rocco Pugliese, 66 anni, pensionato; Paola Smeraldi, 53 anni, laureata in lingue. Franco Scabrosetti