Appalto truccato, in manette sindaco Pd

di Fiammetta Cupellaro wROMA L'appalto era di quelli che fanno gola: 300-400mila euro l'anno. In sei anni di gestione delle piscine comunali, gli incassi avrebbero potuto raggiungere i 2 milioni di euro. È questo l'affare che ha portato in cella il sindaco di Lodi, Simone Uggetti, con l'accusa di "turbativa d'asta". 42 anni, eletto con il Partito democratico nel giugno 2013, Uggetti è considerato "fedelissimo" di Lorenzo Guerini. L'attuale vice presidente del Pd è stato il suo testimone di nozze. Ieri mattina la Guardia di finanza ha arrestato sia lui che l'avvocato Cristiano Marini, l'uomo con cui il sindaco stava cercando di truccare la gara d'appalto per la gestione delle piscine scoperte di Lodi a beneficio della "Sporting Lodi". Società sportiva di cui Marini era consigliere. La dipendente rimossa. I cellulari dei due erano intercettati da marzo. Da quando una dipendente comunale che aveva sollecitato il sindaco ad una maggiore trasparenza nella gara d'appalto era stata rimossa dall'incarico. Caterina Uggè, responsabile del settore sport e turismo, si era accorta che Uggetti stava cambiando arbitrariamente i criteri di assegnazione dei punteggi previsti nel bando di cui lei stava preparando la bozza. Uno stratagemma che avrebbe di fatto allontanare i candidati alternativi alla "Sporting Lodi", società che si era già vista assegnare l'appalto per la gestione della piscina coperta. Dopo aver cambiato ufficio la dipendente si è infilata dentro quelli della Guardia di finanza di Pavia. Così, sono scattate le indagini. Il bando scritto a quattro mani. «Abbiamo seguito praticamente in diretta la realizzazione del bando – hanno spiegato ieri gli inquirenti – che ad aprile è stato vinto proprio dalla Sporting Lodi». Uggetti e Marini, secondo la ricostruzione della procura si sono visti più volte anche negli uffici comunali, si sono scambiati email, in pratica, «hanno scritto il bando di gara a quattro mani». E sono state proprio le intercettazioni telefoniche a far capire alla procura che c'era il fondato rischio di inquinamento delle prove. I due si erano insospettiti che ci fossero indagini in corso e volevano distruggere i documenti. Da qui la convinzione del gip Isabella Ciriaco di accogliere per entrambi la richiesta di custodia cautelare in carcere. Scrive il gip nell'ordinanza: «I due hanno dimostrato un'assoluta spregiudicatezza non solo nelle modalità concrete tenute nel delinquere, ma portando avanti con protervia i loro fini, intraprendendo attività volte a distruggere ed eliminare tracce del loro accordo illecito». «E se formattiamo il pc?» È il 6 aprile e l'appalto per la gestione delle piscine scoperte a Lodi sta andando avanti secondo i piani, ma il sindaco Uggetti e l'avvocato Marini sono preoccupati. Sospettano che la magistratura stia indagando. Decidono di "formattare", ossia di ripulire i computer dai documenti sospetti. Uggetti: e se formattiamo? Marini: Se formattiamo tutto il computer (sorride)...Mi sparo in testa. U.: No, estrai tutti i documenti e formatti. M.:ma non ho capito, a te è arrivata voce che questi stanno già indagando?.... Te lo dico in serenità adesso però cioè ci avevo messo una pietra sopra adesso che mi hai tirato fuori il tema mi viene un pò di patema d'animo... U.: facciamo le cose che possiamo fare che è formattare il pc ...tanto hai un pò di tempo per farlo eh.. non c'è ancora l'aggiudicazione. La magistratura è arrivata prima. ©RIPRODUZIONE RISERVATA