Meno soldi per aiutare i poveri

VIGEVANO Il Comune rifinanzia i progetti BollettAmica e Social Card: 15mila euro per il 2016 per la prima iniziativa (la stessa cifra era stata già stanziata nel 2015) e altri 5mila euro per la seconda, il 2016 (dopo i 15mila già stanziati nel 2015). In tutto 50mila euro in due anni. Sono 69 i vigevanesi che hanno usufruito dei due servizi, spiega l'assessore ai servizi sociali Antonietta Moreschi: 22 persone sono state inserite in entrambi i progetti (che sono ancora sperimentali), 20 hanno usufruito solamente della Social card e 27 solo della BollettAmica. «E' una sperimentazione che ha avuto molto successo – spiega Moreschi – Riguarda persone che possono essere prese in carico dai servizi sociali, come anziani over 75, o famiglie con minori sotto tutela, o anziani problematici, comunque soggetti con più problemi di difficoltà economica che vengono aiutati a pagare le utenze domestiche e che ricevono dei voucher per andare a fare acquisti di generi di prima necessità in punti vendita convenzionati». Tra i soggetti ricevono aiuto anche persone che si trovano in grave difficoltà economica per aver perso il posto di lavoro. In entrambi i casi, non avviene un passaggio materiale di soldi dal Comune al cittadino richiedente, ma di "buoni" che possono essere destinati solamente a un uso preciso e non possono essere spesi diversamente. La fornitura dei voucher sociali è stata affidata finora alla società milanese Welfare Company srl, un operatore gestionale specializzato nell'emissione di titoli sociali e di servizio. Ma alla fine della sperimentazione, il Comune intende selezionare attraverso una gara il gestore di soluzioni dematerializzate «per il pagamento di bollette, utenze, affitti e per l'acquisto di beni di prima necessità e farmaci». L'intenzione è quella di «selezionare con un'unica procedura il futuro gestore, opportunamente unico per l'assimilabilità delle prestazioni e per le economie di scala che ne possono derivare». @denis_artioli ©RIPRODUZIONE RISERVATA