Basket A2, Tortona pronta a tornare in campo

TORTONA L'inizio perfetto e il finale in rimonta. La lettura di gara 1 play off del Derthona su Trieste sta negli estremi del match del PalaFerraris di Casale. «Erano importanti i primi minuti che sono stati perfetti, ma siamo stati andati bene anche in quelli finali». L'inizio rabbioso, con un vantaggio in doppia cifra, e il finale, in cui i Leoni hanno reagito sotto di tre punti. «Abbiamo giocato bene come approccio quando la partita contava – dice coach Demis Cavina - Dopo otto minuti tutti i giocatori erano già andati in rotazione, il coinvolgimento generale ha pagato e nel finale eravamo connessi nonostante il ritorno di Trieste». Trieste che fa dell'intensità e dell'aggressività difensiva l'arma principale, caratteristiche simili al Derthona. «E' una squadra che stimo e sono contento che abbiamo giocato sui loro stessi livelli. Dal punto di vista difensivo siamo vicini, anche come costruzione del roster con gli americani – analizza il coach - vince chi avrà più cura dei dettagli». Ieri la squadra si è allenata al PalaFerraris, stamattina sessione di tiro al PalaOltrepo prima di gara 2 in programma stasera a Casale alle 20,30. Cosa chiederà ai suoi ragazzi rispetto a gara 1? «Dobbiamo migliorare soprattutto nell'aspetto offensivo: in più di un'occasione ci siamo fatti allontanare dal canestro dalla loro intensità. Essere bravi ad avere un po' più di pazienza nelle esecuzioni», sottolinea il coach che spiega quali potranno essere le chiavi di questa serie. «La condizione psicofisica è importante, abbiamo un paio di giocatori non al top, ma giocando si migliora. E non saranno i tatticismi a prevalere. Dovremo essere forti nei dettagli e giocare con grande intensità». Però Trieste ha una rotazione a dieci giocatori, più ampia di quella di Tortona. «Certamente hanno una profondità diversa, ma anche i nostri giocatori si sono fatti trovare pronti. Come Antonietti che ha difeso nell'ultima azione del secondo quarto». Come è andata giocare "fuoricasa" al PalaFerraris? «Abbiamo avuto un palazzetto in partita: sotto di tre punti dopo il time-out ci ha dato la carica».