Il parco dell’Auser riapre con l’aiuto dei profughi

VOGHERA «Senza i profughi non so come avremmo fatto per rimettere a nuovo il parco giochi dei bambini». Domani l'Auser festeggia il Primo maggio e riapre il giardino al pubblico fino al prossimo autunno. Il responsabile dell'associazione, Enrico Legora, spiega che i giochi nel parco sono tornati come nuovi grazie a tre richiedenti asilo, ospiti all'hotel Rallye, che da dicembre svolgono attività di volontariato nella struttura di via Famiglia Cignoli, in base a una convenzione con la cooperativa Finis Terrae. «I ragazzi - dice Legora - hanno sistemato il muro di cinta, riparato e riverniciato i giochi. Da cinque anni non lo facevamo, abbiamo speso circa mille euro di materiale e senza i ragazzi sarebbe stato un problema, perché noi siamo anziani e ci serve l'aiuto dei giovani per alcuni lavori». I tre profughi si chiamano Mamadou, Abdou e Momodou, arrivano dalla Guinea Bissau e dal Gambia. «Sono un sarto, un muratore e un contadino, hanno tra i 20 e i 25 anni. Sono ragazzi molto volonterosi, poveri ma con una grande dignità. Soffrono molto la lontananza dalla famiglia», sottolinea Legora. Domani all'Auser ci sarà anche un'iniziativa per raccogliere fondi a favore dei profughi che vivono a Voghera. «Porterò un centinaio di miei libri e allestiremo un banchetto, chi vuole potrà prendere un libro e lasciare un'offerta», spiega il volontario Ezio Girandi, che insegna italiano a richiedenti asilo. La festa in via Famiglia Cignoli inizia alle 16, con l'apertura del parco, l'animazione del gruppo di clown dell'Auser, laboratori organizzati con la collaborazione del Museo tattile di Varese. Alle 19 l'associazione presenta il calendario dei corsi e delle attività estive, poi alle 20 apericena e alla sera si balla con l'Angela band. Daniele Ferro