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L'ex capo della Protezione civile e prefetto di Roma Franco Gabrielli alla guida della Polizia, il suo predecessore Alessandro Pansa al Dipartimento delle informazioni sulla sicurezza (il Dis, organismo di coordinamento dei due servizi segreti) in sostituzione dell'ambasciatore Giampiero Massolo, Mario Parente, ex capo del Ros dei Carabinieri, all'Aisi (i servizi interni), al posto del generale dell'Arma Arturo Esposito. Sono le nomine più importanti varate ieri in Consiglio dei ministri. I nuovi vertici delle strutture resteranno in vigore solo per due anni perché, ha precisato il premier Matteo Renzi, «siamo persone serie e nel 2018 si vota per il nuovo governo». Cambio della guardia anche alla guida della Guardia di Finanza, dove al posto del generale Saverio Capolupo va l'attuale numero due Giorgio Toschi. L'ammiraglio Valter Girardelli è invece il nuovo capo di Stato maggiore della Marina Militare. Attuale capo di gabinetto del ministro della Difesa, prende il posto dell'ammiraglio Giuseppe De Giorgi, in scadenza, ma finito nel polverone dell'inchiesta sul petrolio. «Nelle settimane scorse ho letto una ridda di nomi senza riscontro, come se io volessi mettere qualche amico a capo dei servizi - ha detto il premier - in un Paese civile e normale si scelgono le personalità che hanno comprovata esperienza». Solo rimandata, sembra, la nomina di Marco Carrai a capo del settore digitale, che dovrebbe rientrare nel "pacchetto" riservato allo staff di palazzo Chigi, la prossima settimana. «Carrai, uno dei principali esperti di "big data" in Italia, ed è un mio amico come tante persone che lavorano con me nel mio staff: mi auguro che venga a lavorare con noi». Sempre fra una settimana dovrebbe, ha confermato Renzi, essere risolta anche la vicenda del successore di Federica Guidi al ministero dello Sviluppo Economico.