Servizi, spesi 497mila euro
CASARILE Ammonta a 497.000 euro (308.000 euro recuperati dall'utenza, pari a circa il 62%) la spesa complessiva a copertura dei servizi a domanda individuale. L'amministrazione, retta dal sindaco Antonio Civardi, garantisce cinque diversi servizi, a cominciare dalla mensa scolastica, il più onerose, dove a fronte di 317.900 euro spesi ne ritornano 220.000 dall'utenza, ossia oltre il 69%. C'è poi un altro servizio mensa, che è quello legato, ad esempio, agli anziani che fanno richiesta di ricevere il pasto a domicilio, per il quale si spendono 30.000 euro, e in questo caso solo 1/3 viene recuperato dal Comune. Per il centro estivo, invece, escono 71.000 euro e ne rientrano 47.300 (circa 2/3) mentre per il pre e post scuola vengono impiegati 18.700 euro con la quota parte dell'utenza che contribuisce per 13.000 euro. Infine c'è il servizio per il quale il Comune investe più di quanto incassa: è l'utilizzo delle palestre e degli spazi comunali, che vedono una previsione in entrata di 18.000 euro a fronte di un esborso di 59.450 euro.