l’Is distrugge chiesa domenicana di Mosul
Un altro tassello del mosaico comunitario iracheno e mediorientale scompare sotto la scure dell'Is: la chiesa domenicana di Mosul (foto), nel nord dell'Iraq e roccaforte dello Stato islamico, è stata fatta saltare in aria dai miliziani, secondo quanto riferito dal patriarcato caldeo e da media iracheni. Il patriarcato ha affermato di aver ricevuto conferma della notizia che miliziani jihadisti hanno distrutto con esplosivo la chiesa dei padri domenicani nel centro di Mosul. «Condanniamo con forza - si legge nel comunicato diffuso nelle ultime ore - questo nuovo atto che ha preso di mira una chiesa cristiana, come condanniamo tutte le azioni contro le moschee e tutti gli altri luoghi di culto». La chiesa domenicana a Mosul risaliva alla fine del XIX secolo ed era conosciuta per il suo campanile con un orologio, dono della moglie di Napoleone III Eugenia di Francia. La presenza dei domenicani nella regione risale all'epoca crociata, quando un primo convento fu fondato a Mosul. La sconfitta dei regni crociati determinò anche la partenza dei domenicani, che tornarono solo nella metà del '700.