Sette mesi di “corsa ad ostacoli”

BRUXELLES È corsa ad ostacoli in Ue per gestire la crisi dei migranti. Ecco le prossime tappe: dai controlli al Brennero annunciati dall'Austria, alla tabella di marcia per tornare ad un corretto funzionamento di Schengen; dall'accordo sulle Guardie di frontiera europee, alla riforma del regolamento di Dublino. Il 27 aprile alle 13 l'Austria ha convocato una conferenza stampa al valico del Brennero per illustrare «la gestione di controllo di confine». Parteciperanno rappresentanti delle forze dell'ordine e dell'assessorato alla viabilità del land Tirolo. Il 4 maggio la Commissione Ue dirà se Ankara ha soddisfatto i 72 criteri per ottenere l'esenzione dei visti. Entro il 12 maggio: se sussistono gravi carenze nel controllo alla frontiera esterna in Grecia, la Commissione Ue attiverà l'articolo 26 del Codice Schengen e con una comunicazione permetterà a uno o più Stati di prolungare i controlli alle frontiere interne (per un massimo di due anni), secondo una procedura straordinaria, mai attivata in precedenza. Il 13 maggio il Consiglio Ue adotta la raccomandazione della Commissione Ue sui controlli temporanei alle frontiere interne. Lo stesso giorno Berlino esaurisce il tempo previsto dalle norme ordinarie del Codice Schengen per i controlli ai confini interni. Il 16 maggio: la Commissione presenta la terza relazione su ricollocamenti e reinsediamenti, che proseguono a rilento. Lo stesso giorno Vienna esaurisce il tempo previsto dalle norme ordinarie del Codice Schengen per i controlli ai confini interni. Entro il giugno 2016: accordo definitivo sulla Guardia costiera e di frontiera europea (28-29 giugno vertice dei leader Ue). A giugno la Commissione presenta anche la sua valutazione sulla possibilità di riprendere i trasferimenti, in base al regolamento di Dublino, verso la Grecia. La Commissione presenta poi una proposta legislativa sulla riforma di Dublino. Agosto 2016: la Guardia costiera e di frontiera Ue diventa operativa. A dicembre 2016 scade invece il termine per riportare lo spazio Schengen alla normalità.