Luci, musica e scultura evocano il tempo che scorre
PAVIA Un grande telo bianco, ombre che si muovono. Un'artista crea in scena mentre nell'aria si spande la musica di un pianoforte: è questo che attende stasera il pubblico di "Archè", spettacolo dell'ensemble "Intermittenti Equilibri", in scena alle 20 nella sala "Saperi Pavia" (piazza della Vittoria 14). Il trio formato dalla scultrice e pittrice MaRinò (Marcella Marino) dal pianista jazz e performer Riccardo La Barbera e dall'audio e visual designer Fabio Moore proporrà un'esperienza particolare, a tratti metafisica. «Il titolo della performance - ha spiegato MaRinò - si rifà al termine greco con cui i filosofi antichi indicavano l'inizio, il principio di tutte le cose. Lo spettacolo, quindi, si ispira al mito del Demiurgo di Platone e porta in scena una sorta di evoluzione dal caos primordiale fino al raggiungimento della forma. Sarà uno spaccato contemporaneo all'insegna della ricerca artistica e dell'interpretazione, dove materia, musica e luci si fonderanno con l'intento di narrare il difficile percorso della forma e di ciò che la costituisce». In pratica, l'artista si esibirà in scena, plasmando un blocco di creta e dando vita in diretta a un'opera d'arte, mentre sullo sfondo Riccardo La Berbera suonerà e si muoverà dietro a una grande telo bianco, proiettando la sua ombra per il pubblico. A tutto ciò si aggiungeranno i suoni campionati e le luci governate da Fabio Moore: «L'insiem e- ha detto ancora MaRinò - costituirà un incontro tra arti diverse che collaboreranno tra loro fondendosi in qualcosa di unico e irripetibile. Una performance di cinquanta minuti, immersi in un mondo incantato di suoni e colori intermittenti, grazie ai quali si evocherà lo scorrere del tempo, mutevole e misterioso». Lo spettacolo comincia intorno alle 20 dopo un piccolo rinfresco. Serena Simula