Multiservizi, 200mila euro per le cause

di Denis Artioli wVIGEVANO Duecentomila euro accantonati nel "fondo rischi contenzioso dipendenti", per affrontare eventuali vertenze con sette dipendenti. Nella relazione allegata al bilancio consuntivo 2015 dell'Azienda speciale multiservizi Vigevano (firmata dal presidente Luca Alberto Bordoni) e che arriverà venerdì in consiglio comunale, un lungo passaggio è dedicato alla vicenda di alcuni contratti che, dal 2014, sono messi in discussione dalla Multiservizi. Contratti che da anni, ormai, legano all'azienda tre impiegati amministrativi e quattro farmaciste che hanno maturato professionalità e anzianità di servizio. Nella relazione è sottolineato che, nel 2015 «l'Asmv ha inoltrato al Tribunale di Pavia domanda giudiziale per l'accertamento e la dichiarazione della nullità dei contratti di lavoro di sette dipendenti (su 26 totali, ndr) che si ritiene esser stati stipulati in violazione dell'articolo 5 del decreto legge 702/78 al fine di cessarne l'esecuzione e di poterne disconoscere gli effetti». La vicenda, è ricordato nella relazione, è iniziata due anni fa, quando dopo «controlli interni, era stata rilevata la trasformazione senza concorso pubblico del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato». Dopo una prima udienza nel dicembre 2015, la seconda udienza è fissata per il 21 luglio 2016. La Multiservizi ha avviato questa vertenza con più di un timore di poterla perdere. Nella relazione, infatti, è scritto che «l'azione presenta comunque, alla luce della giurisprudenza e della dottrina in argomento, dei margini di rischio per l'azienda, ragion per cui è stato appostato in bilancio per l'esercizio 2015 apposito accantonamento di 50mila euro a fondo rischi contenzioso dipendenti; il fondo, in conseguenza dell'importo accantonato nel 2014, raggiunge il valore di 200mila euro che si ritiene, al momento, adeguato ad affrontare tale contenzioso». Visto che si tratta di un'azienda partecipata dal Comune, nel caso di esito negativo per l'Asmv a pagare saranno comunque i contribuenti vigevanesi. Nella relazione si fa anche cenno alle dimissioni dell'ex presidente Fiorenzo Perotti, rassegnate dopo la bufera che lo ha travolto per alcune frasi razziste sul personale in servizio alla casa di riposo De Rodolfi. Frasi che gli sono state attribuite e che gli sono costate anche la sfiducia del Consiglio di amministrazione, ma accuse da cui Perotti si è sempre difeso. Tra i principali rischi e incertezze a cui è esposta la società (che nel 2015 ha realizzato un utile di esercizio di 9.172 euro), nella relazione viene indicata la riforma delle società partecipate cui sarà interessata anche l'Asmv «rientrando nel novero delle aziende speciali». ©RIPRODUZIONE RISERVATA