La musica del ’600 inglese al Ridotto del Fraschini

PAVIA Accomunati da una straordinaria sensibilità e capacità di mettere in musica le corde dell'animo umano, John Dowland (1563-1626) e Henry Purcell (1659-1695), saranno i protagonisti del concerto "If music be the food of love – Poesia, musica ed amore nel ‘600 inglese", questa sera alle 21 nel Ridotto del Teatro Fraschini, per la stagione di musica antica I Tesori di Orfeo. Al soprano Anna Rita Pili, con la clavicembalista Paola Barbieri e la liutista e tiorbista Elisa La Marca, il compito di eseguire un programma basato su "songs" amorosi di Dowland, celebre liutista del periodo elisabettiano, e Purcell, grande autore del Barocco inglese, portando il pubblico indietro di quattrocento anni, nel periodo in cui "la malinconia permea ogni dimensione artistica". Lo testimoniano l'Amleto di Shakespeare, la ritrattistica del periodo e soprattutto la musica, che con John Dowland conosce songs e ayres per liuto, o liuto e voce sola, che vanno dalla tristezza struggente a danze e fantasie vivacissime, espresse con quella perfetta fusione di poesia e musica chiamata "consent of speaking harmony". Erede diretto di questo stile sarà Hanry Purcell, la cui opera è stata riscoperta solo nel XX secolo, contribuendo a dare nuovo vigore alla scuola compositiva britannica, con melodie regali, pure, audaci e raffinate, ricche di contaminazioni delle sonorità europee dell'epoca. Anna Rita Pili si esibisce in Italia e all'estero, come solista e in formazioni da camera, nell'ambito della musica antica, suo repertorio d'elezione; Paola Barbieri, specializzata in tastiere storiche, è titolare della cattedra di clavicembalo al Vittadini; Elisa La Marca ha studiato liuto con Massimo Lonardi, ed è cofondatrice del Quartetto di Liuti da Milano, dedito al repertorio del Rinascimento e del primo Barocco italiano. L'ingresso è libero. (m. piz.)