Mede si spacca sulla Liberazione
MEDE Due cerimonie differenti per l'anniversario della Liberazione. E Giorgio Guardamagna, assessore leghista uscente e candidato sindaco del centrodestra alle elezioni del 5 giugno, lancia la frecciata. «Credevo - dice - che nel 2016 fossero ormai sorpassate le contrapposizioni politico-ideologiche in merito alla Resistenza e alla Liberazione: la doppia cerimonia a Mede è un peccato». Lunedì il Comune organizzerà il classico programma della celebrazione della liberazione dal nazifascismo. Questo lo slogan scelto dalla maggioranza di centrodestra che guida Mede dal 2001: "25 aprile 1945 pace e libertà, 25 aprile 2016 ancora e per sempre pace e libertà". Questa la scaletta: alle 9.45 ritrovo in piazza della Repubblica, alle 10 trasferimento nella chiesa parrocchiale di San Marziano per la messa «a suffragio dei Caduti per la libertà e la pace». Poi, alle 10.45, tappa al monumento ai Caduti per la commemorazione in ricordo della Liberazione. Qui interverrà il sindaco Lorenzo Demartini, che poi assisterà alla posa della corona. Alle 11.15 le delegazioni raggiungeranno cinque punti del territorio comunale: frazioni Goido e Tortorolo, cippo Camussoni lungo la provinciale per Lomello, cimitero e via Sacerdote. Qui saranno deposti «simboli a ricordo della riacquistata libertà». Sempre lunedì, ma nel pomeriggio, la sezione Anpi Lomellina Sud occidentale di Mede e Pieve del Cairo si riunirà sul piazzale del cimitero comunale. «Andremo a commemorare – si legge nell'invito dell'Anpi – i partigiani e le partigiane che hanno liberato l'Italia dal nazifascismo». Alle 15 gli iscritti alla sezione Anpi leggeranno alcune testimonianze della guerra partigiana. Molti consiglieri della neonata sezione sono medesi, fra cui il vice presidente Claudia Pisani e l'ex vice sindaco Enrico Crotti. (u.d.a.)