Spese e regali con i fondi neri del vino

di Maria Fiore wBRONI Abbonamenti per le partite del Milan e dell'Inter, ma anche spese condominiali, bollette e multe. Nella lista c'è anche il «pagamento di 7.500 euro a nipote di Livio Cagnoni per pallacanestro». Sono le spese che, secondo la procura della Repubblica, sarebbero state sostenute con i presunti "fondi neri" della cantina di Broni-Casteggio. L'elenco con i pagamenti – che abbraccia un periodo di diversi anni, dal 2004 al 2011 – emerge da alcune informative della Finanza contenute negli atti dell'inchiesta, venute allo scoperto dopo la chiusura delle indagini sul vino in Oltrepo Pavese. Inchiesta costata un avviso di garanzia a 297 persone, tra ex e attuali componenti del Consiglio di amministrazione di Terre d'Oltrepo, la società che gestisce la cantina, e soci-conferitori. In relazione a queste spese la procura non contesta accuse specifiche, ma per gli inquirenti sarebbero indicative della gestione «individualista e patriarcale» di Livio Cagnoni, direttore fino allo scorso anno della cantina. A lui, secondo le carte dell'accusa, sono riferite alcuni pagamenti, che sarebbero dunque stati eseguiti con soldi di quella che gli inquirenti definiscono la "cassa occulta" della Cantina sociale Trre d'Oltrepo. Denaro che sarebbe sfuggito alla contabilità ufficiale attraverso operazioni che «oltre a palesare una fervida attività parallela nella gestione della cantina attraverso una moltitudine di acquisti e cessioni in nero, evidenziano l'utilizzo di fondi per fattispecie extragestionali, per la corresponsione di compensi in nero a favore di Cagnoni e l'effettuazione di regalie varie». Soldi usati per multe e bollette. Gli investigatori, nelle loro indagini, arrivano a stilare un elenco delle spese effettuate dal 2003 al 2011, per 44mila euro, e riconducibili direttamente a Livio Cagnoni. Nella lista ci sono spese di luce e affitto per 1.864 euro, un pagamento "Livio per caccia" per 2mila euro, "spese condominiali Cagnoni" per 808 euro, un pagamento "multa Livio a Roma" per 78,65 euro, 32 euro di "pagamento carburante Livio" e "spese dicembre Livio" per 3.048 euro. Si parla anche di un "pagamento a nipote per pallacanestro", di cui non si conosce la motivazione. Le presunte regalie. Nell'elenco risultano anche abbonamenti per le partite del Milan e dell'Inter: tra il 2004 e il 2010 sarebbero stati spesi circa 27mila euro. Lo stesso Cagnoni, secondo le verifiche che i finanzieri hanno svolto nella sede del Milan, è risultato titolare di un abbonamento per le stagioni 2008, 2009 e 2010.Ma per gli inquirenti «il pagamento tramite fondi neri di più abbonamenti nel corso di una stessa stagione calcistica lascia presagire che si tratta di regalie nei confronti di soggetti sconosciuti». Gli investigatori trovano anche un biglietto da 220 euro per la partita Milan-Manchester, del 19 aprile 2007, che sarebbe stato ceduto a una persona. Compensi in nero. Altre somme di denaro, per gli inquirenti, sarebbero riconducibili a compensi annuali percepiti direttamente dal Cagnoni in nero. Lo dimostrerebbero alcune diciture, trovate nella presunta contabilità parallela della cantina, di "premi" e percentuali. Stipendi fuori busta. Altri soldi della presunta cassa occulta gestita da Cagnoni sarebbero stati utilizzati per pagare manodopera in nero e anche gli straordinari ai dipendenti della cantina sociale bronesi : nelle informative della procura si parla di circa 26mila euro in due anni, tra il 2005 e il 2007.