Le sale parto al collasso in arrivo sette ostetriche

Lui è un ragazzino di 9 anni: è stato ospite del San Matteo e curato per un linfoma non Hodgkin. Marco Zecca, primario dell'Oncoematologia Pediatrica racconta che, da circa tre mesi, ha completato le cure e ha ripreso a fare sport. La sua società è l'Associazione Ciclistica Vanzavilla (Milano), i cui responsabili hanno deciso di donare alla struttura diretta da Zecca 2.000 euro, raccolti nel corso di alcune iniziative benefiche. La donazione sarà fatta il 23 aprile prossimo: in mattinata una trentina di ciclisti della squadra, con accompagnatori e dirigenti, partiranno in bicicletta dalla loro sede sociale e arriveranno al San Matteo, entrando dall'ingresso di via Campeggi. Verso le 10.30. Saranno accolti dal direttore della struttura oncoematologica, nella hall al piano terra del padiglione di Pediatria, dove si terrà una breve cerimonia.di Donatella Zorzetto wPAVIA Sette nuove Ostetriche in arrivo al San Matteo. L'obiettivo è risollevare un reparto, quello di Ostretricia Ginecologia appunto, ora al collasso. «La promessa assunta nell'incontro del 4 aprile scorso con i sindacati viene mantenuta – sottolinea la direzione del San Matteo –. Tutte e 7 le ostetriche saranno impegnate in reparto al massimo entro la metà del maggio prossimo». Ostetricia da tempo vive una situazione difficile, tanto che nelle ultime settimane sono stati ripristinati i vecchi turni al posto del nuovo turno europeo, che prevede un intervallo di 11 ore, perchè non c'era personale sufficiente per garantirlo. Inoltre erano a rischio anche le ferie. Attualmente in reparto lavorano 8 ostetriche sul turno di 24 ore e una su quello di 12, tutto ciò per 5 giorni alla settimana e con una presenza notturna. Nelle sale parto, invece, le ostetriche in servizio sono 19 sulle 24 ore, 2 sulle 12 e 1 sulle 6. «Ma le necessità sono altre – sottolineano i sindacati –. Ne servirebbero 2 in più nelle sale parto, 1 al pronto soccorso ostetrico e una terza, sempre in appoggio alle sale parto. Attualmente le ore mensili lavorate dai dipendenti sono 150, quindi, la mancanza di personale porta a un deficit di 600 ore di lavoro al mese, sia in reparto che nel blocco parto. Chi rimane è costretto a saltare riposi e ferie. E la cosa, con l'arrivo del periodo estivo, non può che peggiorare». L'arrivo di nuovo personale viene salutato con soddisfazione da Parizia Sturini segretaria Fp Cgil, che parla di «segnale positivo». «L'assunzione di 7 ostetriche garantirà una corretta turnistica – spiega Sturini –, ciò considerando che il reparto di Ostetricia e ginecologia del San Matteo dispone di 4 sale travaglio/parto e 2 sale operatorie dedicate, mentre il numero di parti annui sono più di 2.000. Auspico che la direzione, consapevole come i sindacati dei tagli fatti alla Sanità, intervenga anche in quei reparti dove l'organico oggi è in sofferenza, e dove, per garantire la continuità assistenziale non viene garantita la normativa Europea, assumendo le varie figure professionali mancanti». Anche Marco Grignani, responsabile Uil San Matteo, prende posizione al riguardo: «La situazione ad Ostetricia è delicata, il personale è allo stremo – sottolinea –. Quindi ben venga l'assunzione delle 7 ostetriche. Auspichiamo che ciò avvenga il più presto possibile».