Piromani nell’ex sala scommesse

I carabinieri l'hanno rintracciata durante un servizio di controllo a insediamenti nomadi in Lomellina: Zitana Halilovic, 39 anni, cittadina croata, è stata arrestata eseguendo un ordine di carcerazione, emesso lo scorso 12 aprile dalla procura di Pavia. Deve scontare una condanna a un anno di reclusione per evasione dagli arresti domiciliari. Il reato è stato commesso a Sant'Angelo Lomellina nel novembre di cinque anni fa. L a donna stava scontando agli arresti domiciliari una condanna per impiego di minorenni nell'accattonaggio, emessa nell'aprile 2013 dal tribunale di Vercelli. Durante un controllo dei carabinieri però non era stata trovata a casa. L'avevano quindi denunciata e processata per evasione. La sentenza a suo carico è diventata definitiva, quindi la procura della Repubblica di Pavia ha emesso un ordine di carcerazione a suo carico. Quando Zitana Halilovic è stata rintracciata, i carabinieri l'hanno arrestata e trasferita nel carcere della frazione Piccolini a Vigevano.GARLASCO Incendio doloso e spaccata nella notte tra martedì e mercoledì alla ex sala scommesse in via Rossini, una strada trasversale alla circonvallazione di Garlasco. E' stata bruciata l'insegna luminosa e sono stati distrutti a colpi di mazza gli infissi dell'ingresso della sala. E'successo prima delle 3 di notte. Secondo la prima ricostruzione, una o più persone sono entrate dal cancello principale della struttura: un immobile che si trova leggermente più in basso rispetto alla sede stradale, e facilmente riconoscibile per chi passa sulla circonvallazione. Chi ha agito non ha avuto problemi ad entrare nel cortile in quanto all'ingresso c'è un cancello non elettrificato: basta forzarlo per accedere al cortile adibito anche a parcheggio dell'immobile. I problemi sono iniziati una volta arrivati davanti alla porte d'ingresso del locale che fino ad alcuni mesi fa ha ospitato un'agenzia di raccolta di scommesse sportive. La porta infatti era chiusa. Così chi ha agito l'altra notte ha iniziato a prendere a mazzate serramenti e vetri: a testimoniare questo fatto è stato il ritrovamento sul posto di una mazza di ferro poi sequestrata dalle forze dell'ordine. Un accanimento contro le porte della struttura che non però non è bastato per aprirsi un varco. Una volta all'interno, in ogni caso, non ci sarebbe stato un granché da rubare dato che l'agenzia è chiusa da diversi mesi e non ci sono più quindi casse e contanti all'interno dell'immobile di via Rossini. Oltre a questi danni, chi ha agito ha bruciato anche l'insegna luminosa che pubblicizzava la sala scommesse quando era aperta. Il tabellone, appeso allo spessore tra il muro ed il tetto, è completamente bruciato. Per precauzione è stata tolta la corrente elettrica nell'isolato, anche se la ex sala scommesse già non riceveva più energia. Sul posto intorno alle 3 sono intervenuti i vigili del fuoco di Garlasco che hanno dovuto lavorare circa un'ora per spegnere il rogo originatosi in via Rossini. Le prime ipotesi fanno pensare ad un atto vandalico che avrebbe potuto avere anche conseguenze più gravi, vista la vicinanza con un complesso condominiale. L'altra notte, infatti, vicino alla sala scommesse si sentiva un forte odore di benzina, utilizzata per appiccare l'incendio. Per i rilievi del caso sono stati allertati anche i carabinieri, intervenuti sul posto mentre i vigili del fuoco spegnevano le fiamme sprigionate dall'insegna luminosa andata bruciata. Sandro Barberis