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protesta parcheggi Caro Depaoli, le auto non possono svanire nEgr. Sindaco Depaoli ci tengo a ringraziarla per i nuovi dissuasori della sosta in via San Paolo: ora non ci saranno più auto nè sul marciapiede nè a cavallo a tutto vantaggio dei pedoni. Prima c'era una pacifica convivenza tra auto parcheggiate e pedoni ma ora ... ai pedoni tocca la strada ed i residenti hanno circa 15 posti in meno. Cattaneo aveva pensato a mettere la zona disco sul lato numeri dispari ed un po' di archetti sul lato pari, adesso lei ha finito il lavoro. Una domanda: secondo la sua visione di città i residenti le auto dove dovrebbero metterle? Se proprio si vuole modificare la sosta almeno si dovrebbero dare delle alternative, non a pagamento, perché cancellare gli spazi non "nebulizza" le auto. GianMaria Migliavacca Pavia caos tangenziale San Lanfranco, entrata chiusa da un anno nCaro Direttore, tra poco cadrà il compleanno della chiusura dell'entrata di San Lanfranco nella tangenziale.Sono certo che i responsabili, per spegnere la prima candelina, inviteranno gli automobilisti pavesi ad una grande festa. Plinio Richelmi Università di Pavia indisciplinati alla minerva Macchine, pedoni e bici diamoci una regolata nContinuo a leggere nelle pagine di cronaca di incidenti più o meno gravi ove sono coinvolti pedoni e ciclisti. La zona della Minerva, dove in passato ci sono stati anche dei morti, ritengo sia uno degli svincoli più pericolosi della nostra città. Alcuni provvedimenti sono stati apportati per migliorare sicurezza e fluidità del traffico proibendo ad esempio il transito delle auto in uscita da via Palestro e posizionando un semaforo all'inizio di v.le Cesare Battisti. Tuttavia noto ancora molta indisciplina da parte degli utenti della strada che, mai neppure richiamati da una coppia di vigili presenti quotidianamente nelle prime ore del mattino all'ingresso di Corso Cavour, attraversano a piedi (con il rosso) transitando sulla pista ciclabile anziché utilizzare il sottopasso, ciclisti contromano ed auto strombazzanti che parcheggiano ovunque. Non aspettiamo un altro incidente per incolpare chissà chi, ma diamoci tutti quanti maggiore disciplina ed educazione. Alessandro Maderna Pavia SPRECATI 300 MILIONI Perché il referendum? Bastava il buonsenso nDomani, domenica 17 aprile, siamo chiamati a rispondere ad un quesito referendario certamente non di semplice comprensione. La data e la scarsa informazione avrebbero certamente indotto a far mancare il quorum che è del 50% più uno degli aventi diritto (23.452.578 elettori tanto per essere chiari). L'invito all'astensione da parte del Presidente del Consiglio e di altri Responsabili Istituzionali, certamente sortirà l'effetto contrario. Altro aspetto non comprensibile è questa improvvisa volontà di condannare lo "spreco" di risorse economiche (300 milioni di euro circa) per consentire il voto e non avere, invece, per tempo approvato un provvedimento legislativo che avesse evitato il voto. Ad esempio si poteva considerare lo spirito di tutela di quell'ambiente marino che è fonte di reddito per altra via (turismo, pesca) che ispirava la proposta prevedendo, con legge una qualche efficace forma di valutazione di impatto ambientale nei confronti di quelle piattaforme che installate in mare prima delle normative di riferimento (anni 80') non danno garanzia sotto il profilo della sicurezza e della prevenzione da inquinamento.E proprio per coniugare sviluppo e garanzia ambientale, che è l'obiettivo dichiarato di chi contrasta la partecipazione, con questa ipotetica novità legislativa si sarebbero potuti prevedere tempi e modalità certe per le valutazioni e la tutela dell'ambiente dando cosi precise garanzie agli investitori. Ma il Parlamento è stato impegnato in tutt'altro; sarà bene quindi recarsi alle urne per ricordare che la sovranità spetta al popolo e in questi momenti più che in altri pare importante ribadirlo. Maurizio Niutta Pavia recuperiamo il senso civico Nella società del denaro la corruzione è la peste nLa corruzione dilagante è la vera peste: il problema è che non lascia segni visibili come la malattia che ti deturpa il corpo, ma i segni sono morali e sociali. Non è facile combatterla anche perché il muro d'omertà e d'interessi che la circonda e che crea è più lungo della muraglia cinese ed è alto quasi fino al cielo. Quindi non se ne viene a capo, non si trova un pertugio per scardinarlo ed abbatterlo. La nostra "civiltà" è la civiltà dell'apparire invece che dell'essere e per apparire bisogna possedere denaro, potere, posizione sociale. L'essere si nutre di valori, sacrifici, speranze, voglia di libertà e di giustizia che sono elementi obsoleti e caduti ormai in disuso. Stiamo vivendo un periodo storico dove chi è al potere lo usa per il proprio personale tornaconto. I nuovi politici forse ignorano che una volta chi sceglieva di entrare in politica lo faceva per mettersi al servizio degli altri e per porre le sue conoscenze, i suoi talenti e qualità per far crescere la nazione in cui viveva. Speriamo che questi sentimenti di unità e di voglia di fare covino sotto la cenere e che come l'araba fenice risorgano per ridare opportunità a ciascuno di noi di far crescere la nostra società restituendole i valori dell'onestà, delle nostre radici culturali e del senso civico. Patrizia Zamboni Rivanazzano Terme popolo tartassato Dopo tre anni di Renzi siamo tutti più poveri nIl Presidente del Consiglio sta proponendo un aumento di pensione pari ad 80 euro per coloro che percepiscono una pensione minima e siano in particolari condizioni di necessità. Oh, quanta species! Dopo tre anni di governo, in cui la povertà è aumentata, c'è un risveglio da un letargo durante il quale le difficoltà finanziarie dei pensionati sono aumentate a tutti i livelli: ecco la genialità! Intanto, qualche ministro cova sotto la cenere per agevolare alcune lobbies bancarie e petroliere con emendamenti che solo ora vengono svelati e tirati fuori dalla cenere. Finchè chi siede a Montecitorio o a Palazzo Madama oppure fra gli scranni delle amministrazioni regionali, occupando anche per un solo giorno un cadreghino riceve prebende favolose, il problema non sarà mai risolto ed il popolo sarà sempre più tartassato. dott. Crispo Ionanto Pavia