Terrorismo: sì al registro passeggeri aerei

STRASBURGO Dopo oltre 4 anni di forti polemiche, il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza l'istituzione del registro dei passeggeri aerei, il "Pnr", uno strumento in più per combattere il terrorismo. Con 461 sì, 179 no e nove astenuti, la plenaria di Strasburgo ha dato il via libera a una direttiva grazie alla quale le compagnie aeree saranno obbligate a comunicare alle autorità i dati dei passeggeri per tutti i voli provenienti da Paesi terzi verso l'Unione Europea e viceversa. L'obiettivo è fornire un ulteriore mezzo investigativo alle forze di intelligence e di polizia nell'azione di prevenzione, accertamento e indagine per reati di terrorismo o gravi. Un via libera che è stato possibile grazie al raggiungimento di un faticoso compromesso, visto che, assieme al "Pnr", l'Aula ha dato luce verde anche a due distinti provvedimenti, un regolamento e una direttiva, sulla protezione dati dei singoli cittadini, in modo da trovare un punto di equilibrio tra l'esigenza di rafforzare la sicurezza e proteggere la privacy nell'era digitale. Soddisfatto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. «Finalmente! Oggi - ha osservato - è una buona giornata per l'Europa». Ad ogni modo, ora la parola passa agli Stati: la proposta dovrà ora essere formalmente approvata dal Consiglio. Una volta pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, gli Stati membri avranno tempo due anni per recepire la direttiva nella loro legislazione nazionale.