Dorno inventa la colletta per l’asilo senza giochi
DORNO Dove non arrivano i fondi pubblici, arriva la fantasia delle mamme. Il nido comunale ha bisogno anche di oggetti semplici, ma che servono per far crescere i bambini giocando e socializzando. E poichè i soldi non bastano mai, un gruppo di mamme ha pensato di fare appello ai dornesi per farsi regalare quello che manca. La lista della spesa è lunga. Nell'elenco di risorse che mancano alla struttura, frequentata dai piccoli da 0 a 3 anni, si richiedono libri, bacinelle in plastica, palette, secchielli e giochi da mare, stoviglie in plastica, foulard, borse, scialli, costumi di carnevale, cd (anche non più funzionanti), pentolini e oggettistica da cucina per bimbi e tubi in cartone. L'asilo nido ospita una ventina di bambini con quattro educatrici e una che si occupa dell'unico bambino sotto l'anno attualmente iscritto. «Noi mamme ci incontriamo quando è possibile, abbiamo tutte esigenze diverse - spiega una delle mamme, ex presidente del gruppo "Nido cerca amici" - ognuna porta il proprio bimbo al nido in orari differenti ma questo non ci impedisce di fare gruppo e organizzare qualche iniziativa carina per raccogliere fondi oppure oggetti che possono essere utili alle attività delle insegnanti che si occupano dei nostri piccoli». Il Comune ha offerto il proprio patrocinio per la raccolta di oggetti da regalare all'asilo nido. I punti di raccolta del materiale sono in municipio negli orari di apertura e alla cartolibreria Ortogni di via Roma. «Si tratta di un'iniziativa sorta dall'entusiasmo di alcune mamme dall'energia contagiosa», racconta l'assessore ai Servizi sociali, volontariato alle politiche per la famiglia e l'abitare, Anna Maria Grazia Ravaglioli. La mobilitazione dei genitori non è una novità per il nido di Dorno. Già a Natale era iniziata una raccolta fondi che ha permesso di racimolare una discreta somma di denaro. Ma quei soldi sono serviti a fare cassa per venire incontro ai problemi più urgenti della struttura e sostenere i progetti. Occorreva altro per riempire gli spazi giochi dei bimbi. «L'idea delle mamme – continua l'assessore – è stata un valore aggiunto». Infatti le mamme hanno pensato di lanciare la colletta. «Quasi in ogni casa ci sono oggetti che sono stati utilizzati da chi aveva figli piccoli e che magari non si usano più - prosegue l'assessore - questo è il motivo per cui si è voluto puntare sul senso di comunità e generosità lanciando questo appello. Da un lato si raccolgono oggetti utili per la didattica dell'asilo nido, dall'altro si evitano sprechi». Maria Pia Beltran