Scrive sms mentre guida bufera sull’autista del bus
Sono una decina all'anno le multe inflitte dalla polizia locale per l'uso improprio del cellulare mentre si guida. «Il numero dei trasgressori è rimasto sostanzialmente invariato negli ultimi anni, da quando l'utilizzo dei telefonini si è diffuso in modo massiccio», spiega il comandante dei vigili urbani, Giuseppe Calcaterra. Invariato e limitato, anche perchè non sono previsti controlli ad hoc L'impiego dei cellulari in auto è regolamentato dall'articolo 173 del Codice della strada, che prevede multe fino a un massimo di 500 euro e la revoca di cinque punti della patente; in caso di recidividità dell'infrazione nell'arco di un biennio, si rischia la sospensione della patente da uno a tre mesi. Il Cds vieta assolutamente l'uso del telefonino senza dispositivi che consentano di ricevere ed effettuare chiamate evitando di maneggiarlo; l'auricolare evita la multa solo se il conducente ha entrambe le mani sul volante.di Roberto Lodigiani wVOGHERA L'autista del bus Arfea filmato da un passeggero mentre scriveva sms al cellulare malgrado fosse impegnato alla guida, rischia pesanti sanzioni disciplinari. L'azienda, che gestisce le linee di trasporto pubblico nell'Alessandrino, Astigiano, Oltrepo Pavese e Lomellina, ribadisce di aver avviato i «necessari accertamenti» sull'episodio avvenuto sabato scorso, durante una delle corse pomeridiane della linea 432 tra Voghera e Stradella, spiegando di avere «da sempre, tra i propri valori, la sicurezza unita alla qualità del servizio a cui tutto il nostro personale viene costantemente sensibilizzato anche mediante corsi specifici»; quanto al conducente "incastrato" dal video-choc, «se dalle indagini dovesse emergere che l'autore del fatto è da ricercarsi tra i nostri dipendenti (come tutto, peraltro, porta a credere, ndr), ritenendo inammissibile tale comportamento, in palese contrasto con i valori aziendali oltre che con le regole del Codice della strada, non mancheremo di procedere in maniera adeguata e commisurata alla gravità del fatto». Arfea, per ora, non si sbilancia sull'entità e la natura della sanzione (multa, sospensione o addirittura il licenziamento), anche perchè potrebbe profilarsi una dura battaglia legale con l'autista. Prudente il sindacato, che attende ulteriori dettagli sulla vicenda, prima di prendere posizione. Intanto L.M., il 44enne vogherese autore del filmato, spiega di averlo realizzato, «non con un intento punitivo nei confronti dell'autista, ma perchè fungesse da monito, evitando che simili incresciosi comportamenti si ripetano in futuro. Io – aggiunge – ho avuto davvero paura, quell'uomo aveva i gomiti appoggiati sul volante e nel frattempo smanettava sulla tastiera dello smartphone, mentre il pullman era in movimento nelle strade di Voghera. Sarebbe bastato davvero pochissimo, perchè finisse fuori strada e provocasse un incidente». Il video dura 35 secondi e per l'intera durata l'autista Arfea digita messaggini al telefonino. L.M. era seduto in prima fila e si è subito accorto di questa sua condotta. Il pullman era partito dall'autostazione di Voghera in perfetto orario, alle 16,10 con arrivo previsto nel piazzale della stazione fs di Stradella alle 16,58. L.M. è sceso alla fermata di Montebello e quindi non è possibile stabilire se il conducente con la passione degli sms si sia servito illecitamente del cellulare anche in altri tratti del percorso (di una trentina di chilometri), oltre a quello compreso tra via Amendola e via Piacenza a Voghera. Molte le reazioni sui social: tutte, più o meno, di condanna per un atteggiamento che avrebbe potuto avere serie conseguenze per lo stesso autista, per chi si trovava a bordo del bus e per gli altri utenti della strada. Arfea, nella sua mission, attribuisce grande importanza al rapporto tra autisti e passeggeri, e alla sicurezza di chi viaggia sui suoi mezzi. Un principio etico stavolta messo a dura prova. ©RIPRODUZIONE RISERVATA