Scambio di reparti tra clinica e ospedale

di Denis Artioli wVIGEVANO Reparto unificato di Ostetricia in ospedale, ed Emodinamica all'istituto clinico Beato Matteo (gruppo San Donato). Sono indiscrezioni che stanno circolando negli ambienti sanitari vigevanesi e pavesi sull'accordo che pubblico e privato convenzionato starebbero raggiungendo. Un'intesa finalizzata a garantire un futuro al punto nascite dell'ospedale e, allo stesso tempo, a mantenere in città un servizio fondamentale come Emodinamica (coronarografie, angioplastiche, interventi di cardiologia vitali e per cui la rapidità nell'intervento è decisiva) visto il grande bacino di utenza di Vigevano e Lomellina per cui il laboratorio dell'ospedale (che effettua dalle 350 alle 400 procedure l'anno) ora è punto di riferimento. L'ipotesi si sta facendo strada e, secondo gli addetti ai lavori, spiegherebbe perché il direttore dell'Asst, Michele Brait, lunedì, incontrando la commissione consiliare Sanità, ha dichiarato che «Emodinamica è un servizio che ha una sua dignità nel contesto di Vigevano», senza però specificare in quale presidio sanitario: se in ospedale o in clinica. «Rientra nel governo delle attività di urgenza ed emergenza – ha detto Brait – e va visto in un'ottica complessiva di servizio al territorio». Brait e Anna Pavan (responsabile dell'Ats, l'agenzia per la tutela della salute), invece, lunedì si sono sbilanciati di più sull'ipotesi che il reparto unificato di Ostetricia possa avere sede all'ospedale anziché alla clinica. I due dirigenti sanitari hanno dato praticamente per certa «l'unificazione dei punti nascita dell'ospedale e dell'istituto di cura Beato Matteo. Siamo a buon punto, manca ancora l'ufficialità». Nascerà, in sostanza, una sola Ostetricia in città che potrà garantire circa 900 parti l'anno. Brait ha anche sottolineato gli investimenti effettuati dall'ex-Azienda ospedaliera (ora Asst) sul reparto di Ostetricia dell'ospedale, come la possibilità del parto in acqua, e la presenza della Rianimazione e della Pediatria 24 ore su 24. E il direttore generale si è già impegnato a far espletare il concorso per il primariato di Ostetricia entro fine anno. La questione della destinazione degli investimenti dell'Asst non è irrilevante: Brait, infatti, lunedì ha fatto notare che il servizio di Emodinamica è molto costoso, che le risorse sono limitate e lui non ha la «bacchetta magica». Il gruppo San Donato, inoltre, è un presidio di eccellenza noto in tutta Italia per il Dipartimento cardiovascolare e, dal 1988, ha eseguito 94.865 procedure di Emodinamica (in media circa 3.400 l'anno) al policlinico di San Donato Milanese: "cedendo" Ostetricia all'ospedale e investendo sulla specialità di Emodinamica in clinica, i giochi potrebbero essere quasi fatti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA